GT ITALIANO AL MUGELLO Audi e Ferrari meglio delle Porsche SCARPERIAAudi e Ferrari davanti alle Porsche, nel weekend toscano è cambiato il vento nel Gt. Al comando ora c’è la coppia Mapelli-Schoeffler (59 punti) che ha riportato l’Audi alla vittoria dopo tre anni al Mugello nella categoria. Sale alla grande anche la 458 Italia della Scuderia Baldini 27 Network, del duo Giammaria-Casè (50 punti), con due secondi posti pesanti. Le Porsche 911 Gt3 R di Ebimotors (Donativi-Gagliardini) e Autorlando Sport (Carboni-Beretta) hanno mostrato un passo inferiore. Punti pesanti, lasciando alle Rosse la seconda manche. Per la gioia di Pier Guidi e Lucchini, sempre su Ferrari 458 (nella foto), ma della scuderia Bms. Gara 1 ha visto parecchio equilibrio tutto giocato sui decimi. Con Ferrara sempre in agguato, pronto all’undicesimo giro a forzare Amici a una staccata troppo lunga, che gli è costata il provvisorio primo posto. Nel frattempo le Audi hanno temporeggiato, mentre le Porsche hanno faticato a tener il passo. Durante e dopo la sosta obbligatoria ai box sono arrivate le soprese, non belle. Al quindicesimo giro Barri (subentrato ad Amici) ha patito il distacco dello splitter anteriore della sua Lambo, uscendo di fatto dai giochi. Al comando una troika del Cavallino, con Magli (per Ferrara), Casè (per Giammaria) e Necchi (per Frassineti). A circa 10’ dalla fine le Audi R8 Lms hanno rotto gli indugi, con Mapelli che è risalito al terzo posto (e Zonzini al quarto, però nella sabbia al penultimo giro) girando tra 1” e 2” più veloce di Magli e Casè. All’ultimo giro Casè alle Bucine ha temerariamente superato Magli, ma la vittoria è andata a Mapelli a tavolino per una penalità di 3” per cambio irregolare appioppata alle Ferrari. FORMULA 4 AL MUGELLO Doppietta Maisano, ma Stroll allunga SCARPERIA – Tra i ragazzi della F4 la marsigliese ha suonato due volte al Mugello, in Gara 1 e in Gara 3, con Maisano capace nella manche conclusiva di trionfare partendo dall’ultimo posto. Ma Brandon compete infatti solo per l’Italian Trophy, riservato agli Over 18. Ed è trasparente per la classifica del campionato che “conta”, l’Italian F.4 Championship quello propedeutico alla Formula 3 per i minorenni. Su tutti ancora Lance Stroll che sale a quota 175 punti, contro i 114 del coriaceo Russo. Maisano in Gara 3 ha rimediato al meglio a un suo errore. Aveva alzato la mano prima del via perché la monoposto non partiva. Provocando un ulteriore giro di ricognizione e l’ultimo posto per se, dalla pole che aveva ottenuto. Alla partenza il sempre volitivo Russo ha sorpreso Stroll. Ma l’effetto è durato meno di due giri, il canadese ha preso il comando alla San Donato con un sorpasso tanto pulito quanto autorevole. Tutto secondo copione fino a quando al 9° giro è stato imposto a Stroll un drive-through per aver chiuso lo stesso Russo alla partenza fino a mandarlo quasi nell’erba. Penalizzazione che gli è costata il decimo posto. Intanto Maisano era risalito fino al terzo posto, superando poi in tromba anche Valente e pure Russo, completando l’impresa. Nel frattempo Stroll, in sei minuti, aveva recuperato fino alla sesta piazza. Poche ore prima, domenica mattina per G2, ancora ottimo Russo, saettante. Dal quinto posto in griglia ha preso il primo, davanti a Kasai, partito in pole. Arrembante Stroll, risalito tra partenza e prima curva dal nono al terzo posto, staccando Maisano. Dopo tre giri il canadese volante della Ferrari Driver Academy era già in test, fino alla fine. Russo non ha mai mollato, incalzato anche dalla rimonta di Pulcini, che però dopo le verifiche tecniche è stato penalizzato per irregolarità di 21", retrocedendo al 10° posto. In gara 1 al sabato pomeriggio, Maisano ha trovato opposizione solo nelle prime centinaia di metri dopo la partenza, con Stroll che ha cercato di sorprenderlo. Chiusa la porta, il francese di Cannes ha preso il largo, forte di una guida più efficace, che gli ha permesso di avere dopo poche tornate subito 3” di vantaggio. Non rassicuranti, ma sufficienti per controllare la manche pur senza mai alzare il piede. La battaglia è stata dietro Stroll, con Pulcini che ha difeso il podio dagli assalti di un Drudi arrembante. CITE AL MUGELLO Busnelli e Moccia, gran rivincita Seat SCARPERIA – Seat alla riscossa, Busnelli prende la testa del campionato. Al Mugello anche il CITE cambia padrone, con una doppia del duo (quarto sigillo stagionale) Moccia-Busnelli sulla Leon Cupra SP DT Motorsport. Due gare dominate, la prima in maniera netta - grazie anche agli handicap tempo – mettendo all’angolo le BMW M3 che fino allo scorso weekend erano state assolute protagoniste. La seconda manche è stata più combattuta, ma alla lunga pur invertendo l’ordine dei fattori il risultato non è cambiato. Moccia ha provocato la fuga nella prima parte di G1, poi Busnelli ha gestito. E nella seconda il lombardo, che ha 114 punti contro i 108 di Ferraresi, e i 103 Meloni e Tresoldi, ha cotto a fuoco lento gli avversari, che si sono sfibrati nel provare a tenere il passo, poi il campano ha chiuso i conti. L’impressione è stata che le Seat siano state sempre più veloci nelle chicane, le BMW con la trazione posteriore meglio nell’Arrabbiata. In gara 2 era scattato davanti a tutti Tresoldi poi infilato da Valli alla San Donato. Ma Busnelli, terzo, era già in agguato. Poi Tresoldi ha ripreso la testa, ma dopo le soste obbligatorie al 17esimo giro Moccia ha preso il comando. In G1 invece era partito fortissimo Bernasconi, fuori però subito. In gara anche Luca Filippi con la Peugeot RCZ-R ufficiale ma il gap di potenza della coupé francese rispetto alle Seat e alle BMW non ha permesso alla coppia Filippi-Arduini di andare oltre l'8° posto in tutte e due le due corse.