Koudai Tsukakoshi e Bertrand Baguette hanno conquistato a sorpresa la 500 chilometri del Fuji, seconda tappa del SuperGT giapponese 2021 ed evento più lungo dell'anno, affrontato in tre stint contro i due abituali, e con due pit-stop obbligatori.

Il duo nippo-belga si è trovato la leadership servita su un piatto d'argento quando, anticipando una situazione di safety-car o una Full Course Yellow, Tsukakoshi si è lanciato nei box per una prima sosta molto anticipata. Quando tutti gli altri si sono fermati, in regime di corsa libera, Baguette ha così guadagnato 11 posizioni, e un discreto margine che ha esteso ulteriormente all'inizio del suo stint.

Il fatto di aver accorciato la prima sosta ha poi messo in difficoltà sia lui che il compagno, ma un'altra Full Course Yellow, stavolta nel finale, ha cambiato ulteriormente le carte in tavola a loro favore.

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Attacchi e contrattacchi

La neutralizzazione senza safety-car, che ha debuttato proprio al Fuji, è stata il fattore dirompente nelle battute conclusive, quando Tsukakoshi era stato passato sia dalla Honda ARTA di Nirei Fukuzumi, sia dalla Toyota Supra di Sho Tsuboi. Tuttavia, il primo ha infatti superato una vettura doppiata, in violazione al regolamento, probabilmente anche con un'attivazione ritardata del sistema, ed è stato sanzionato con un drive-through. Parallelamente, alla ripresa delle ostilità Tsuboi non è riuscito a rimettere in marcia la sua Toyota al ritmo normale, e ha parcheggiato poco dopo.

Tsukakoshi si è così trovato tra le mani, ancora una volta, un'improbabile leadership. Nonostante la pressione di Kenta Yamashita, che aveva all'apparenza più potenziale con la prima Toyota Cerumo, il pilota della Honda ha tenuto duro sfruttando a suo vantaggio il traffico, e a dargli una mano all'ultimo giro ci ha pensato anche Ryo Hirakawa, che con la Toyota Tom's superstite ha insidiato il compagno di marca impedendogli un ultimo, disperato attacco.

In quarta posizione ha completato la gara un'altra Honda, la NSX Kunimitsu dei campioni Makino-Yamamoto. Proprio Makino ha fatto il suo ritorno in gara dopo che le ripercussioni dei problemi di salute dell'inverno (una meningite) lo avevano costretto a saltare l'apertura. Quinto posto per la prima delle Nissan, quella di Hirate-Chiyo. Ronnie Quintarelli, unico rappresentante della casa di Yokohama nel Q2 e settimo al via, si è dovuto ritirare dopo pochi chilometri con la sua GT-R avvolta da una nuvola di fumo bianco per un problema al motore.

L'ordine d'arrivo della 500 Km del Fuji, secondo appuntamento del SuperGT giapponese:

1 - Tsukakoshi-Baguette (Honda NSX) – Real - 110 giri
2 - Oshima-Yamashita (Toyota Supra) – Cerumo - 0"831
3 - Hirakawa-Sakaguchi (Toyota Supra) – Tom's - 1"117
4 - Yamamoto-Makino (Honda NSX) – Kunimitsu - 1"552
5 - Hirate-Chiyo (Nissan GTR) – Bmax - 34"102
6 - Nakayama-Kovalainen (Toyota Supra) - Sard - 36"390
7 - Kunimoto-Miyata (Toyota Supra) – Bandoh - 36"443
8  - Nojiri-Fukuzumi (Honda NSX) – ARTA - 45”013
9 - Hiramine-Matsushita (Nissan GT-R) - Impul - 1'20”014
10 - Izawa-Otsu (Honda NSX) – Nakajima - 1'20"667
11 - Oyu-Sasahara (Honda NSX) – Mugen - 1'26"826
12 - Takaboshi-Sasaki (Nissan GTR) – Kondo - 1 giro

Giro più veloce:

Sho Tsuboi - 1'29"476

Ritirati

99° giro - Sekiguchi-Tsuboi
32° giro - Tachikawa-Ishiura
3° giro - Matsuda-Quintarelli‍

Il campionato
1. Oshima-Yamashita 35; 2. Tsukakoshi-Baguette 26; 3. Hirakawa-Sakaguchi 23; 4. Sekiguchi-Tsuboi 15; 5. Kovalainen-Nakayama 13.‍