Dall'inviato di Autosprint a Le Mans: Cesare M. Mannucci È iniziata la grande settimana della 24 Ore di Le Mans. E l'attesa per la maratona fancese è cominciata con la giornata di verifiche tecniche in preparazione alle prove e alle qualifiche che inizieranno mercoledi 11 giugno dalle ore 16 alle 20 (le prove libere) e dalle 22 sino alle 24 (le qualifiche). Durante le verifiche i commissari ispezionano in dettaglio ogni macchina per accertarsi che rispettino il particolare regolamento della 24 Ore. Le verifiche però sono un evento attesissimo a Le Mans, perché contrariamente alla F1 non si svolgono in circuito, in un garage off limits, ma addirittura nella piazza della cittadina di Le Mans! Pubblicamente, alla luce del sole, davanti al pubblico che può assieparsi ai di là delle transenne e godersi tutte le auto a cofano aperto e osservarle da vicino. Stavolta però le verifiche hanno avuto luogo non più come era tradizione in Piazza dei Giacobini, ma nella adiacente Piazza della Repubblica. Lì si sono svolte le verifiche di tutte le vetture: Lmp1, Lmp2, GTE-Pro e GTE-AM, ma per la prima volta è stata fatta una eccezione per le tre vetture della classe Lmp1: Toyota Ts040, Porsche 919 Hybrid e Audi R 18 e-tron. Dietro richiesta dei tre tream, per evitare che i fotografi potesserto catturare alcune immagini segrete senza la carrozzeria, queste tre vetture sono state controllate senza carrozzeria all’interno di un garage chiuso, lontano da occhi indiscreti. Ed è la prima volta che questo succede a Le Mans. Dimostrazione come la tensione e il nervosismo per questa gara stia salendo rapidamente. Le perplessità attorno al cofano posteriore della Porsche 919, sembrano essere rientrate, anche perchè la Casa di Stoccarda avrebbe realizzato un piccolo coperchio per il crash box posteriore, avvitato al cofano. Mentre la soluzione vista durante la giornata di test, lasciava scoperta la struttura per l’assorbimento di energia in caso di urto posteriore. E per questo non era regolare. Le verifiche, si sono svolte in tre momenti. Nella prima fase la vettura viene messa su una piattaforma perfettamente orrizzontale equipaggiata di laser per verificare che tutte le dimensioni principali (larghezza, lunghezza, altezza, altezza dell’alettone e delle altre appendici aerodinamiche, profilo estrattore) siano conformi al regolamento. La piattaforma svolge anche la funzione di bilancia per controllare il peso a secco. Poi le vetture sono messe su un ponte mobile, per permettere ai Commissari Aco di verificare la parte inferiore della vettura: profili estrattori, fondo piatto, spessori per garantire una altezza minima da terra. La terza ispezione prevede lo smontaggio della carrozzeria, per controllare gli elementi di sicurezza, come il roll bar, l’impianto nestinguente, le cinture di sicurezza, gli interruttori del circuito elettrico, i dispositivi di protezione per il sistema ibrido, luci e fari. Poi si controlla la capacità del serbatoio benzina e quello del recupero dei vapori dell’olio motore. Poi si passa ai controlli di trasmissione dati, ossia il trasponder per il cronometraggio, il regolatore del flusso di benzina e i sensori che trasmetono il funzionamento del motore ai Commissari Aco che devono vigilare giro per giro sul consumo di carburante. Le previsioni meteorologiche danno tempo buono per tutta la settimana, con una temperatura che dovrebe oscillare tra i 27 e i 15 gradi.