Prima vittoria con un sapore particolare per William Byron, che a Daytona non solo ha centrato il primo successo, coronando una carriera iniziata solo pochi anni fa, e coi simulatori. Il giovane di casa Hendrick Motorsport è riuscito a prevalere all'overtime centrando anche l'accesso ai playoff di fine stagione.  

Ripartito secondo accanto a Denny Hamlin all'ultimo re-start, Byron ha beneficiato di una spinta importante da parte di Clint Bowyer, ma soprattutto di un errore di Hamlin, con il pilota del team Gibbs insolitamente poco aggressivo. Nel mentre, ha avuto la meglio anche di Martin Truex Jr. Grazie ad un contatto che ha visto protagonista Bowyer, ha trovato un varco perfetto per il secondo posto Chase Elliott, seguito al traguardo proprio da Hamlin e Truex.

Sfortuna nera per Johnson

I "big one", grandi contatti multipli che caratterizzano i superovali, dove tutti viaggiano incollati, anche in questo caso hanno giocato un ruolo importante, e sono arrivati nel finale. Il primo quando mancavano 11 giri. Il rookie del team Childress Tyler Reddick ha chiuso scompostamente verso il muro Kyle Busch ed Erik Jones, toccando però le barriere. Alle spalle, il panico. KO sia Busch che Jones, mentre sono anche stati coinvolti tra gli altri Austin Dillon, Ricky Stenhouse, Ryan Newman, Kurt Busch e lo stesso Truex, tornato ai box con un detrito incastrato nel paraurti. Il secondo, spettacolare botto multiplo è stato subito dopo: una toccata tra Byron e Bubba Wallace ha portato Joey Logano ad alzare il piede, venendo tamponato e mandato in testacoda da Matt Kenseth. Anche in questo caso, numerosi i piloti coinvolti.

Tra loro, Jimmie Johnson, che non ha così conquistato la seconda fase di campionato alla sua ultima stagione nella categoria. Il pluricampione californiano ha concluso con una vettura danneggiata al sedicesimo posto, non sufficiente per lasciare fuori Matt DiBenedetto, dodicesimo, e naturalmente nemmeno il suo giovane compagno Byron. Grande prova per DiBenedetto, portacolori del team Wood Brothers. La squadra più antica del campionato è riuscita ad entrare ai playoff per la seconda volta nella sua storia. Dentro, pur se senza vittorie ma grazie ai punti accumulati, anche i fratelli Kurt e Kyle Busch, Bowyer e Aric Almirola.

Dentro quindi tutte e quattro le Ford del team Stewart-Haas, bel riconoscimento per la squadra di Tony Stewart e Gene Haas, e tutte e tre quelle del team Penske. Tre vetture su quattro per i team Gibbs (fuori solo Jones) e Hendrick (Johnson). Dentro anche una macchina a testa per Ganassi (anche se senza il licenziamento, Kyle Larson non avrebbe avuto problemi), Childress e come detto Wood Brothers.

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L'ordine d'arrivo della Coke Zero Sugar 400 a Daytona


1 - William Byron (Chevy Camaro) – Hendrick  - 164 giri

2 - Chase Elliott (Chevy Camaro) – Hendrick  - 164

3 - Denny Hamlin (Toyota Camry) – Gibbs  - 164

4 - Martin Truex Jr. (Toyota Camry) – Gibbs  - 164

5 - Darrell Wallace Jr. (Chevy Camaro) – Petty  - 164

6 - Ryan Blaney (Ford Mustang) – Penske  - 164

7 - Alex Bowman (Chevy Camaro) – Hendrick  - 164

8 - Brendan Gaughan (Chevy Camaro) – Beard - 164

9 - Chris Buescher (Ford Mustang) – Roush  - 164

10 - Brad Keselowski (Ford Mustang) – Penske  - 164

La classifica iniziale dei Playoff

1. Harvick 2057; 2. Hamlin 2047; 3. Keselowski 2029; 4. Logano 2022; 5. Elliott 2020; 6. Truex 2014; 7. Blaney 2013; 8. Bowman 2009; 9. Byron 2007; 10. Dillon 2005; 11. Custer 2005; 12. Almirola 2005; 13. Bowyer 2004;  14. Kyle Busch 2003; 15. Kurt Busch 2001; 16. DiBenedetto 2000.