Tanti, colossali incidenti finali, come spesso ne accadono a Daytona. Si è così decisa la tappa conclusiva della regular season Nascar, che ha visto Ryan Blaney conquistare il secondo successo in due gare. Arrivati compatti allo sprint finale dopo una corsa piuttosto tranquilla, i piloti si sono lanciati verso il traguardo negli ultimi 15 giri con un po' di cattiveria di troppo e il risultato sono stati tre contatti multipli, uno dopo l'altro. 

La cronaca

Si è iniziato a 15 giri dal termine, quando Martin Truex Jr è stato spedito in testacoda da Ricky Stenhouse centrando William Byron e con il coinvolgimento anche di Tyler Reddick, Landon Cassill e Anthony Alfredo. Dopo la bandiera rossa, necessaria per rimuovere vetture e fluidi, è arrivato un durissimo "blocco" di Chase Elliott ai danni di Matt DiBenedetto, che ha innescato un colossale "big one". Denny Hamlin, Brad Keselowski, Kyle Busch e tanti altri sono stati tolti di mezzo o danneggiati. Ad infilarsi senza danni, davanti a tutti, Chris Buescher e lo stesso Blaney. Infine, all'ultimo giro l'ennesimo crash, proprio poco dopo che Blaney aveva preso la vetta. Kevin Harvick si è portato al secondo posto ma è stato colpito da Daniel Suarez, a sua volta spinto da Kurt Busch. Stavolta, sono finiti KO anche Kyle Larson, Corey Lajoie, che stava disputando una gara di testa, Ross Chastain e Austin Dillon.

La lotta per il posto finale ai playoff ha così promosso Reddick, che grazie allo stop di Dillon e ai pochi danni riportati in precedenza, ha guadagnato l'accesso. In realtà, grazie ai buoni piazzamenti nei traguardi intermedi durante la stagione, ha addirittura sopravanzato anche Kevin Harvick, che ora chiude lo schieramento della fase finale della serie. Nelle 10 tappe dei playoff, per conquistare l'accesso al turno successivo occorrerà o vincere una gara, o in subordine ottenere piazzamenti. Tre le eliminazioni, in cui i contendenti saranno ridotti ogni tre appuntamenti da 16 a 12, poi a 8 e infine a 4. Il miglior piazzato nella finalissima di Phoenix diventerà campione.

Bubba Wallace è stato classificato secondo, il miglior risultato in carriera per lui e per il team 23XI dal suo esordio quest'anno. A dagli la piazza d'onore, la squalifica di Buescher. Il pilota del team Roush-Fenway è stato trovato dopo la gara con una componente irregolare della sospensione posteriore. Al terzo posto, Ryan Newman ha preceduto Ryan Preece e Reddick. 

Da segnalare il risultato di BJ McLeod, che grazie a un po' di fortuna ha agguantato la settima piazza, il miglior risultato nella breve storia del team LiveFast di cui è proprietario insieme all'ex pilota Matt Tifft. In top-10 anche Justin Haley per il team Kaulig, e Josh Bilicki, anche lui al miglior risultato in carriera. Settimo e ottavo posto rispettivamente per Alex Bowman, coinvolto in un contatto precedente, e per Elliott.

L’ordine d’arrivo della Coke Zero 400 di Daytona, ultimo appuntamento della regular season Nascar 2021:

1 - Ryan Blaney (Ford) - Penske - 165 giri
2 - Bubba Wallace (Toyota) - 23XI - 165
3 - Ryan Newman (Ford) - Roush - 165
4 - Ryan Preece (Chevrolet) - JTG - 165
5 - Tyler Reddick (Chevrolet) - Childress - 165
6 - Justin Haley (Chevrolet) - Kaulig - 165
7 - Alex Bowman (Chevrolet) - Hendrick - 165
8 - Chase Elliott (Chevrolet) - Hendrick - 165
9 - BJ McLeod(i) (Ford) - LiveFast - 165
10 - Josh Bilicki (Ford) - Ware - 165

Il campionato (tabella iniziale playoff)

1. Larson 2052; 2. Blaney 2024; 3. Truex 2024; 4. Kyle Busch 2022; 5. Elliott 2021; 6. Bowman 2015; 7. Hamlin 2015; 8. Byron 2014; 9. Logano 2013; 10. Keselowski 2008; 11. Kurt Busch 2008; 12. Bell 2005; 13. McDowell 2005; 14. Almirola 2005; 15. Reddick 2003; 16. Harvick 2002. 

Gli highlights della gara