Dopo un appuntamento, quello di Bristol, che aveva riservato colpi di scena a ripetizione, e anche qualche colpo basso, la tappa della Nascar a Las Vegas ha trovato un gruppo un po' meno aggressivo, che sul grande ovale del Nevada ha lottato con correttezza, aiutato dal pacchetto aerodinamico "tranquillo" per il tipo di pista. A vincere, dopo aver dominato per buona parte dei giri in programma, è stato Denny Hamlin, che sulla Toyota numero 11 del team Gibbs si è imposto con apparente facilità. Dopo un anno in cui per lui le vittorie sembravano non arrivare mai, si è rifatto con gli interessi e ora ha già guadagnato l'accesso al terzo e penultimo round dei playoff. 

Successo senza appello

Nessuno ha potuto impensierirlo nel finale, nemmeno Chase Elliott, che dopo l'ultima serie di soste si è trovato secondo. Al terzo posto ha terminato Kyle Busch, che ha massimizzato il risultato sulla pista di casa, seguito da Martin Truex con la terza Toyota Camry nelle prime quattro posizioni. Ancora un'ottima prova per Ryan Blaney, miglior rappresentante del Team Penske e del pacchetto Ford da un po' di tempo a questa parte. Top-10 anche per Kevin Harvick e Kyle Larson, vincitore a Bristol due settimane fa. Il pilota di Hendrick è stato danneggiato da una scelta di strategia, con una sosta effettuata prima della fine del secondo stage che si sarebbe potuta evitare. Harvick si è invece visto privare per la prossima gara del suo ingegnere capo: la sua vettura è stata trovata con due dadi ruota mal fissati, una violazione presa piuttosto seriamente dai commissari. 

Verso i play-off

In una gara che ha offerto pochi colpi di scena, ci sono stati comunque, tra i piloti in corsa per il titolo, alcuni con più difficoltà. Sono stati traditi dalle gomme William Byron e Alex Bowman, che hanno dovuto effettuare degli stop aggiuntivi per forature. Perfino peggio è andata a Christopher Bell con la quarta Toyota Gibbs. Il veloce pilota dell'Oklahoma ha riportato un danno in un contatto con Kurt Busch, e si è trovato subito indietro. Non potrà sbagliare nulla nelle ultime due prove che mancano prima del "taglio" da 12 a 8 protagonisti. Compito difficile visto che si preparano gare a Talladega, come sempre imprevedibile, e sull'ovale di Charlotte.

Da segnalare l'unica situazione di caution per incidente della serata, che ha coinvolto Ryan Preece, trentenne che corre con il team JTG. Persa una gomma, ha urtato violentemente le barriere con un angolo accentuato, rimbalzando in aria. Portato in ospedale, è stato dimesso, ma dovrà sottoporsi ad ulteriori controlli prima del prossimo round in Alabama.

L'ordine d'arrivo della South Point 400 di Las Vegas:

1 - Denny Hamlin (Toyota) - Gibbs - 267 giri
2 - Chase Elliott (Chevrolet) - Hendrick - 267
3 - Kyle Busch (Toyota) - Gibbs - 267
4 - Martin Truex Jr (Toyota) - Gibbs - 267
5 - Ryan Blaney (Ford) - Penske - 267
6 - Tyler Reddick (Chevrolet) - Childress - 267
7 - Brad Keselowski (Ford) - Penske - 267
8 - Kurt Busch (Chevrolet) - Ganassi - 267
9 - Kevin Harvick (Ford) - Stewart-Haas - 267
10 - Kyle Larson (Chevrolet) - Hendrick - 267

In campionato

1. Larson 3096; 2. Hamlin 3082; 3. Kyle Busch 3074; 4. Truex 3070; 5. Blaney 3063.

Gli higlights della gara