da Monza: Daniele Sgorbini Una macchina da guerra. Inflessibile ed implacabile. Con una determinazione ed una precisione quasi perfette, Dani Sordo ha conquistato la sua seconda vittoria al Rally di Monza, dopo una gara nella quale è stato praticamente perfetto. Il pilota cantabrico – probabilmente all'ultima uscita con la Citroen DS3 ufficiale, visto che non ha un contratto per il prossimo anno – ha controllato la gara sin dall'inizio, lasciando che fossero Valentino Rossi e Dindo Capello a scornarsi per il secondo posto. Sordo ha attaccato quando serviva ed ha controllato quando poteva permetterselo, ma alle sue spalle si è assistito ad un confronto davvero appassionante e spettacolare. Un duello vinto da Valentino Rossi con forza, passione e talento: il 9 volte campione della Moto Gp sale ormai in auto giusto una volta l'anno in occasione del Rally di Monza, ma riesce sempre e comunque a stupire in positivo. Mastica un po' amaro invece Capello, che sconta i tanti piccoli inconvenienti patiti nelle tre ripetizioni della Grand Prix, nella quale non è mai riuscito a centrare il miglior tempo. Ottimo quarto posto per Alex Perico, che ha vinto il duello con Piero Longhi e grande risultato per il crossista Tony Cairoli, capace di arrampicarsi sino all'ottavo posto al debutto a Monza con la DS3 Wrc. Vittoria tra le S2000 per il rientrante Luca Rossetti e trionfo di Alex Caffi tra le storiche, dove la 037 portata in gara da Miki Biasion in coppia col nostro Sergio Remondino ha chiuso al 9° posto. La classifica finale del Monza Rally Show: 1. Sordo-Marti (Citroen DS3 Wrc) in 1.'16'21”4; 2. Rossi-Cassina (Ford Fiesta Wrc) a 10”6; 3. Capello-Pirollo (Citroen DS3 Wrc) a 15”6; 3. a 6”2; 4. erico-Morello (Citroen DS3 Wrc) a 53”9; 5. Longhi-Cassol (Ford Fiesta Wrc) a 1'05”4”; 6. Brivio-Brivio (Ford Fiesta Wrc) a 1'33”6”; 7. Spoldi-Urban (Ford Focus Wrc) a 1'47”2; 8. Cairoli-Romano (Citroen DS3 Wrc) a 1'56”0; 9. Salucci-Dotta (Ford Fiesta Wrc) a 2'15”8; 10. Cavallini-Rossetto (Ford Fiesta Wrc) a 2'31”1. DOPO 6 PS Secondo passaggio sulla Grand Prix, la prova più lunga del Rally di Monza che da sempre decide la gara, e primo tentativo di allungo deciso da parte di Dani Sordo. In una corsa da sempre caratterizzata da distacchi davvero minimi, il pilota ufficiale di Citroen Racing è già riuscito a mettere assieme un discreto vantaggio. Non abbastanza da metterlo al riparo dalle insidie – sempre presenti – di qualche penalità, ma sufficiente da consentirgli di pensare in qualche modo di amministrare. Il cantabrico, che ha vinto la prova con un vantaggio di 1”2 su Capello e 3”9 su Rossi, guida ora la generale con 5”9 di vantaggio su Dindo e 6”2 su Valentino: i tre decimi di differenza, che ora dividono il re di Le Mans con l'ex imperatore della Moto Gp, promettono una lotta senza quartiere per assicurarsi almeno il secondo gradino del podio. Alle loro spalle, Piero Longhi – in coppia con Luca Cassol – ha raggiunto e superato Alessandro Perico (con Moreno Morello alle note) ed occupa ora la quarta piazza con 1”5 di vantaggio. Ottima la progressione messa in luce dal pluricampione di Motocross Tony Cairoli, che al suo debutto a Monza con la DS3 Wrc occupa ora l'ottava piazza con tempi in netto miglioramento. Tra le Super 2000 leadership netta per il rientrante Luca Rossetti, che con la Skoda Fabia della Dp Autosport precede il talentuoso Craig Breen ed il nostro Alessandro Bosca. Gara per ora da dimenticare, invece, per Paolo Andreucci, costretto anche a sostituire il motore della sua 207 a metà giornata. Tutto invariato tra le Storiche, dove Caffi comanda ancora le operazioni davanti a Pedersoli e Riolo. La classifica del Monza Rally Show dopo sei prove: 1. Sordo-Marti (Citroen DS3 Wrc) in 35'21”5; 2. Capello-Pirollo (Citroen DS3 Wrc) a 5”9; 3. Rossi-Cassina (Ford Fiesta Wrc) a 6”2; 4. Longhi-Cassol (Ford Fiesta Wrc) a 32”8; 5. Perico-Morello (Citroen DS3 Wrc) a 34”3; 6. Brivio-Brivio (Ford Fiesta Wrc) a 1'03”8”; 7. Spoldi-Urban (Ford Focus Wrc) a 1'07”5”2; 8. Cairoli-Romano (Citroen DS3 Wrc) a 1'25”3; 9. Salucci-Dotta (Ford Fiesta Wrc) a 1'30”5; 10. Cavallini-Rossetto (Ford Fiesta Wrc) a 1'44”1. DOPO 4 PS Trentadue chilometri e mezzo che fanno la differenza: il primo giro sulla prova Grand Prix, la più lunga del Rally di Monza, ha mantenuto in pieno le aspettative, rivelandosi già decisiva per la classifica. Gia, perché i cinque giri sui tracciati dell'Autodromo – si percorre sia lo stradale sia l'anello di alta velocità - hanno dispensato sorrisi e paure, emozioni e scossoni ai piani alti della classifica. Chiedere, per conferma, a Dindo Capello: l'astigiano della Citroen aveva deciso di giocarsi tutto proprio sulla prova lunga, ma alla fine ha dovuto suo malgrado cedere 2”7 a Valentino Rossi, dopo una serie di inconvenienti, tra cui il pezzo di un'altra vettura direttamente sul parabrezza. Nonostante questo, l'ex reuccio di Le Mans è riuscito a segnare il secondo tempo, davanti a Dani Sordo, che paga pure 5” in più per un bacio troppo appassionato ad un birillo. Faccende che capitano a Monza. Faccende che contribuiscono a disegnare una classifica incerta ed intensa, senza nulla di scontato, nella quale lo spagnolo ufficiale Citroen comanda le operazioni con 2”0 appena su Capello e 3”2 su Valentino Rossi. Lotta a tre dunque, dall'esito decisamente aperto. Quarto, e primo degli “altri”, Alessandro Perico, che al debutto con la DS3 Wrc paga un ritardo di 18”. Tra le vetture storiche, prosegue l'assolo di Alex Caffi: l'ex pilota di Formula Uno, al volante di una Porsche 911 Rs, può già gestire un vantaggio di 16”3 su Luca Perdersoli (Lancia 037) e di 19”3 su Totò Riolo (Audi Quattro). Settimo posto provvisorio per la 037 condotta da Miki Biasion con alle note il nostro Sergio Remondino. La classifica del Monza Rally Show dopo quattro prove: 1. Sordo-Marti (Citroen DS3 Wrc) in 9'39”2; 2. Capello-Pirollo (Citroen DS3 Wrc) a 2”0; 3. Rossi-Cassina (Ford Fiesta Wrc) a 3”2; 4. Perico-Morello (Citroen DS3 Wrc) a 18”0; 5. Longhi-Cassol (Ford Fiesta Wrc) a 24”0; 6. Spoldi-Urban (Ford Focus Wrc) a 40”2; 7. Brivio-Brivio (Ford Fiesta Wrc) a 40”9; 8. Salucci-Dotta (Ford Fiesta Wrc) a 49”6; 9. Cairoli-Romano (Citroen DS3 Wrc) a 1'00”3; 10. Cavallini-Rossetto (Ford Fiesta Wrc) a 1'01”8. TAPPA DEL VENERDI' Due a zero e palla al centro: Dani Sordo non ha perso tempo e nelle prime due speciali del Monza Rally Show, scattato oggi pomeriggio all'Autodromo Nazionale di Monza, ha subito messo sul piatto le proprie carte. Il pilota spagnolo della Citroen si è imposto nella prima prova (Autodromo 1 di 9 km), rifilando 1”7 a Dindo Capello, 6”2 a Valentino Rossi (nella foto) e 6”7 ad Alessandro Perico e si è poi ripetuto nella successiva (Curva Sud 1 di 9,5 km) che ha vinto con 1”5 di margine su Rossi e 3”2 su Perico e Capello che hanno chiuso con lo stesso tempo. Il pilota astigiano, re di Le Mans, è il vero deluso di questa prima parte di gara, nella quale non è ancora riuscito ad ottenere il grip ideale per la propria DS3. I due scratch valgono al cantabrico la leadership provvisoria della gara, che ora guida con 4”9 su Capello e 7”7 su Rossi. Un duello a tre dunque, proprio come da previsione. Tra le storiche netto dominio di Alex Caffi, davanti a Totò Riolo e Luca Pedersoli. Miki Biasion, in coppia con il nostro Sergio Remondino, occupa per ora la decima piazza. La classifica del Monza Rally Show dopo due prove: 1. Sordo-Marti (Citroen DS3 Wrc) in 9'39”2; 2. Capello-Pirollo (Citroen DS3 Wrc) a 4”9; 3. Rossi-Cassina (Ford Fiesta Wrc) a 7”7; 4. Perico-Morello (Citroen DS3 Wrc) a 9”9; 5. Brivio-Brivio (Ford Fiesta Wrc) a 13”4; 6. Salucci-Dotta (Ford Fiesta Wrc) a 14”5; 7. Spoldi-Urban (Ford Focus Wrc) a 15”6; 8. Longhi-Cassol (Ford Fiesta Wrc) a 15”9; 9. Cavallini-Rossetto (Ford Fiesta Wrc) a 25”3; 10. Stagni-Rovagnati (Mini Cooper) a 28”3.