da Castelnuovo Garfagnana: Daniele Sgorbini FINE GARA Successo storico al Rally del Ciocco per Giandomenico Basso e Mitia Dotta, sulla Ford Fiesta R5 alimentata a GPL schierata dalla Brc di Cherasco. Un esordio davvero incredibile quello della formazione piemontese, che alla sua prima apparizione nel Tricolore centra subito un successo netto. Il dominio di Basso non è mai stato in discussione, visto che il veneto ha imposto un ritmo altissimo sin dalle prime prove e si è poi potuto permettere il lusso di controllare al meglio la situazione. Alle sue spalle hanno chiuso Umberto Scandola e Guido D'Amore, sulla Skoda Fabia S2000 ufficiale, senza però essere mai in grado di impensierire Basso per la vittoria. Terza piazza, in rimonta, per Paolo Andreucci e Anna Andreussi, che hanno portato al debutto mondiale la nuova Peugeot 208 T16 R5. Vettura apparsa all'invio piuttosto acerba e tutta da adattare alle strade italiane, ma che il lavoro del pilota toscano e dei tecnici Racing Lions hanno già fatto crescere nelle due tappe del Ciocco. Grande protagonista, ma sfortunato, Andrea Nucita: il 25enne siciliano, all'esordio su una vettura da assoluto dopo aver vinto Junior e Produzione, è stato a lungo secondo, ha vinto le sue prime prove speciali ma è stato prima rallentato dal cedimento di un semiasse e poi fermato definitivamente nella seconda tappa da un principio di incendio sulla sua 207 S2000. Nel Tricolore Junior vittoria a sorpresa per un ottimo Giacomo Scattolon, davanti a Stefano Albertini (rallentato da problemi elettrici) e Luca Panzani. Nel Produzione bel confronto tra Ivan Ferrarotti e Fabrizio Andolfi, vinto dal primo con poco meno di 30" di vantaggio. Basso_ciocco2 FINE PRIMA TAPPA Che non fosse un Tricolore scontato lo si immaginava, ma che la prima tappa del Ciocco potesse offrire tante sorprese, come quelle viste oggi sulle strade della Garfagnana, era davvero difficile sperarlo. E invece è accaduto e se il buongiorno si vede dal mattino, il Cir 2014 sarà davvero tutto da gustare e da godere. Per il momento, però, godono soprattutto Giandomenico Basso, Mitia Dotta e gli uomini della Brc, che con la Fiesta R5, alimentata a GPL, comandano le danze alla fine della prima tappa e hanno già quasi messo in cassaforte un risultato che sarebbe storico. Il pilota veneto ha infatti accumulato un vantaggio di 37"5 nei confronti di Umberto Scandola, un divario più che rassicurante visti i 34 km scarsi di prove previsti per domani. Il campione 2013 insegue e ha visto il suo distacco incrementarsi proprio alla fine del giorno uno, per colpa di una gomma stallonata. Terzo, a 54"1, è Paolo Andreucci con la nuovissima 208 T16: il garfagnino ha patito non poco nel corso della prima tappa e ha ritrovato il sorriso soltanto sul finale, vincendo il secondo passaggio a Renaio. La vera rivelazione è però Andrea Nucita: il vincitore del Produzione 2013, all'esordio su una vettura da assoluto nel Cir, ha occupato saldamente la seconda posizione fino a due prove dalla fine della frazione odierna, per poi cedere quasi un minuto con un semiasse rotto, dopo aver anche vinto tre prove speciali. Sorprese pure nel Tricolore Junior, con il bravissimo Giacomo Scattolon davanti a tutti e l'ufficiale Albertini attardato da problemi elettrici, mentre nel Produzione comanda Ferrarotti davanti ad Andolfi. La classifica del Rally del Ciocco alla fine della prima tappa: 1. Basso-Dotta (Ford Fiesta R5) in 1:17'40.5; 2. Scandola-D'Amore (Skoda Fabia S2000) a 37.5; 3. Andreucci-Andreussi (Peugeot 208 R5) a 54.1; 4. Nucita-Princiotto (Peugeot 207 S2000) a 1'04.9; 5. Michelini-Angilletta (Peugeot 207 S2000) a 2'27.0; 6. Ciavarella-Perna (Ford Fiesta R5) a 2'28.0; 7. Perego-De Luis (Mitsubishi Lancer Evo X) a 3'15.4; 8. Ferrarotti-Castiglioni (Renault New Clio) a 5'03.4; 9. Andolfi-Casalini (Renault New Clio) a 5'12.9; 10. Scattolon-Grimaldi (Peugeot 208 VT) a 6'07.3. Basso_Ciocco METÀ PRIMA TAPPA È il giorno delle sorprese al Rally del Ciocco: la prima prova del Tricolore Rally, scattata ieri sera da Forte dei Marmi con la cerimonia di partenza, dopo le sei speciali del mattino ha espresso i primi verdetti, in parte inattesi. Davanti a tutti c'è Giandomenico Basso, con la Ford Fiesta R5 della BRC, alimentata a Gpl. Il veneto ha messo la concorrenza in riga sulla prima speciale, si è ripetuto sulla seconda e ha fatto altrettanto nella ripetizione di Bagni di Lucca, lasciando agli avversari soltanto qualche decimo. Un inizio impressionante, che ha di fatto annichilito il resto del plotone. Alle spalle di Basso, lotta appassionante tra Umberto Scandola e Andrea Nucita per il secondo gradino del podio: il campione d'Italia 2013, con la Skoda Fabia S2000, professa ottimismo ma intanto paga al leader della gara 13"3 ed è perfettamente appaiato a Nucita, che alla sua prima gara nel Tricolore con una S2000 sta letteralmente incantando. Soltanto quarto, ad oltre 40", Paolo Andreucci, che sta faticando molto più del previsto con la debuttante Peugeot 208 T16. Già fuori dai giochi invece Alessandro Perico, stoppato dalla rottura della coppa dell'olio dopo la prima speciale. Nel Produzione comanda Ferrarotti, con 9"1 su Fabrizio Andolfi. mentre nello Junior è l'ufficiale Albertini a guidare il gruppo, con 17"5 su Scattolon e 32"3 su Panzani. La classifica del Rally del Ciocco dopo 6 prove speciali: 1. Basso-Dotta (Ford Fiesta R5) in 37'54.6; 2. Scandola-D'Amore (Skoda Fabia S2000) a 13.3; 3. Nucita-Princiotto (Peugeot 207 S2000) a 13.3; 4. Andreucci-Andreussi (Peugeot 208 R5) a 40.7; 5. Ciavarella-Perna (Ford Fiesta R5) a 44.2; 6. Michelini-Angilletta (Peugeot 207 S2000) a 1'22.2; 7. Perego-De Luis (Mitsubishi Lancer Evo X) a 1'29.3; 8. Ferrarotti-Castiglioni (Renault New Clio) a 2'29.6; 9. Andolfi-Casalini (Renault New Clio) a 2'38.7; 10. Albertini-Mazzetti (Peugeot 208 R2) a 2'41.4.