MONTALCINO - Un finale così è roba da cuori robusti e coronarie belle toste. Che il Campionato Italiano Rally 2019 si dovesse decidere all'ultimo respiro era faccenda nota, ma quanto accaduto nella giornata decisiva sugli sterrati attorno a Montalcino è stato davvero in grado di superare ogni aspettativa. Classifiche riscritte da capo prova dopo prova, colpi di scena, veleni, polemiche, urla di gioia ed di disperazione. Alla fine, guidando in modo semplicemente perfetto sugli oltre 27 km dell'ultima prova, Giandomenico Basso e Lorenzo Granai sono riusciti a firmare l'impresa. Hanno vinto gara e titolo al termine di una stagione semplicemente perfetta, nella quale non hanno mai sbagliato nulla e in cui sono sempre stati capaci di trarre il massimo dai mezzi a loro disposizione. Così è stato anche sulla prova finale: partito sapendo di doversi giocare il tutto per tutto, il veneto ha attaccato senza riserve e complice anche la pioggia che ha iniziato a cadere quando lui era già per strada, ha fatto la differenza sul resto della truppa.

Più veloce di Andrea Crugnola, cui il secondo posto finale vale anche la medaglia d'argento in campionato, Basso non ha nememno dovuto far di conto su Campedelli e Rossetti. Il primo ha visto compromettersi la sua gara quando si è ritrovato con una gomma a terra in mattinata (con tanto di soliti veleni e solite polemiche sui presunti sabotaggi) ed è poi uscito definitivamente di strada nell'ultima speciale, l'altro ha pure lui forato nel tratto conclusivo, fermandosi a sostituire la gomma in speciale e scivolando fuori dalla top ten.

Alla fine sul podio ha chiuso Paolo Andreucci, risultato pure il migliore tra gli iscritti al Tricolore Terra, in una gara che avrebbe potutto salutare la prima vittoria di Umberto Scandola al volante della Hyundai, ma che per il veronese si è conclusa anzitempo per colpa di un problema elettrico e della conseguente squalifica (equipaggio spinto dagli spettatori per entrare in riordino). Bravissimo pure l'inossidabile Renato Travaglia, alla fine 4. assoluto e da applasi pure la prestazione del 9 volte campione iridato di Motocross Tony Cairoli, capace di finire tra i primi 10. 

La classifica finale del Tuscan Rewind: 1. Basso-Granai (Skoda Fabia) in 1.14’44”3; 2. Crugnola-Ometto (Volkswagen Polo) a 11”5; 3. Andreucci-Briani (Peugeot 208 T16) a 47”5; 4. Travaglia-Gelli (Skoda Fabia) a 1’04”0; 5. Papadimitriou-Harryman (Skoda Fabia) a 1’33”4; 6. Battistolli-Zanella (Skoda Fabia) a 1’38”7; 7. Taddei-Gaspari (Hyundai i20) a 1’41”1; 8. Costenaro-Bardini (Skoda Fabia) a 1’54”8; 9. Consani R.-Salmon (Skoda Fabia) a 2’56”6; 10. Cairoli-Tomasi (Skoda Fabia) a 2’58”8.

La classifica finale del CIR 2019: 1. Basso 91,5 punti; 2. Crugnola 82,25; 3. Campedelli 68,75; 4. Rossetti 65,50.