Sarà pure un Sanremo forzatamente ridotto, parco nei chilometri di speciale (come impone il protocollo anti Covid) e senza la sua magica notte, ma l'appuntamento sugli asfalti della Storia resta comunque speciale. Lo sarà pure l'edizione numero 67 del rally, tutta concentrata nella giornata di sabato 3 ottobre e tutta racchiusa nelle tre speciali dell'entroterra (Teglia, Langan e Vignai) da ripetere per tre volte.

Lo sarà anche per la piccola armata schierata da Hyundai nell'occasione, a sparigliare le carte di un Tricolore che per questa volta avrà senz'altro nuove storie da raccontare. Tre i20 R5 al top per manici del volante che han bisogno di poche presentazioni. Una per Pierre-Louis Loubet, campione in carica del WRC2 e punta di diamente del vivaio della casa coreana, un'altra per Luca Rossetti (vincitore a Sanremo nel 2007) e un'altra ancora per Umberto Scandola (sul gradino più alto del podio nel 2014). Tutti e tre con le loro buone ragioni per fare bene in una gara che - con il format del CIR 2020 - assegnerà punti a tutti e non solo agli abituali protagonisti del Campionato.

Lavoro supplementare - dunque - per Andrea Crugnola e Giandomenico Basso, che fino a ora si sono spartiti i successi nei quattro appuntamenti del Tricolore già andati in archivio e che hanno un maledetto bisogno di vincere per buttare avanti le sfere del loro personale pallottoliere.

In una stagione così anomala e in gare tanto tirate, l'equazione si fa ogni volta più complicata, tra l'obbligo di andare fortissimo sin dal primo metro e quello altrettanto imperativo di non sbagliare nulla. Roba fine e vera insomma, nella quale un posto da protagonista vuole ritagliarselo ancora pure Stefano Albertini, dopo il gran bel secondo posto artigliato al Targa Florio che lo ha consacrato definitivamente tra i grandi.