Alla fine non c'è stato nemmeno bisogno di maneggiare il pallottoliere. Ha vinto il più forte, il più veloce, il più in palla di tutti. Al termine di una stagione vissuta sempre al limite, tra grandi acuti e un paio di scivoloni che avrebbero potuto costargli carissimi, Andrea Crungola ha vinto il suo primo Campionato Italiano. Lo ha fatto, il pilota Citroen, con una gara maiuscola, chiudendo secondo l'unico appuntamento stagionale in cui ha visto il traguardo senza vincere, riuscendo a dosare alla perfezione la voglia di mettersi ancora una volta tutti alle spalle con l'imperativo di portare a casa il titolo.

Una giornata perfetta, quella di Crugnola. Iniziando subito all'attacco, da protagonista fin dai primi metri, davanti soprattutto a un Giandomenico Basso che da subito ha accusato il colpo. Crugnola ha chiuso al comando i primi due giri di speciali con un vantaggio importante, abbastanza per poi permettersi il lusso di amministrare. Tanto da non farsi coinvolgere nella battaglia per la gloria di giornata con Marquito Bulacia, tanto da correre gli ultimi chilometri con la consapevolezza di aver per le mani qualcosa di importante davvero. 

Per Giandomenico Basso una giornata storta, una gara nata male, un umore moscio su quelle strade che lo scorso anno lo avevano visto mettere assieme una grande impresa e che invece questa volta sono state il teatro di una resa, di una battaglia persa quasi senza combattere. L'ex Campione Italiano si è fatto da parte sull'ultima speciale, mentre era terzo dopo una gara passata a rincorrere.

Festa grande invece per Bulacia: il giovanissimo boliviano (è un 2000) che attualmente guida anche la classifica del Wrc 3, è stato ancora una volta praticamente perfetto e ha così coronato al meglio la sua stagione italiana. Entrato nel Terra a stagione in corso, ha vinto a San Marino, ha chiuso 5. all'Adriatico e ha di nuovo vinto in Toscana. Abbastanza per far suo il titolo nella giornata nera di Simone Campedelli, fuori causa per un incidente proprio quando era in lotta col sudamericano per lo scudetto dei terraioli. 

La classifica finale dell'11. Rally Tuscan Rewind: 1. Bulacia-Der Ohannesian (Skoda Fabia R5) in 55"02"4; 2. Crugnola-Ometto (Citroen C3 R5) a 13"5; 3. Battistolli-Scattolin (Skoda Fabia R5) a 42"9; 4. Franceschi-Haut (Skoda Fabia R5) a 49"2; 5. Costenaro-Bardini (Skoda Fabia R5) a 55"9.