Il maltempo si conferma come la grande costante della 38esima edizione della Dakar e se il primo stage del rally era stato annullato, la settima tappa, almeno per le moto, è stata sospesa prima del traguardo. Le auto hanno proseguito ma non è certo stata una passeggiata: 336 km di speciale più 481 km di trasferimenti da Uyuni, unico bivacco in terra boliviana, fino a Salta in Argentina. La tappa è stata una sorta di giro di boa in vista della cavalcata finale che il 16 gennaio terminerà a Rosario dopo 13 tappe. E il trionfatore della giornata è stato il veterano Carlos Sainz, due volte campione del mondo di rally, che al volante della sua Peugeot ha ottenuto finalmente la prima vittoria di tappa dopo un po' di sfortuna nelle tappe precedenti  e ha preceduto il compagno di team Sébastien Loeb e la Mini di Al-Attiyah, vincitore dell'edizione 2015. Quarta la 2008 DKR di Peterhansel,  staccata di soli 5 secondi dalla Mini: il principe del Qatar ha così rovinato l'ennesima tripletta per il team francese. Ma quel che è peggio è che Perterhansel, che ha preso 3'27" da Sainz, perdendo anche 2'50" da Loeb nella tappa ha perso anche il comando generale della classifica che  aveva conquistato soltanto il giorno prima. Così Loeb torna in tesata alla generale. L'altra Mini, quella di Hirvonen ha chiuso la top five. Domenica, 10 gennaio, un giorno di meritato riposo al bivacco di Salta prima di riprendere la gara in direzione Belen. Francesco Colla

 Dakar - La classifica dopo 7 tappe

1. Sébastien Loeb   (Peugeot 2008 DKR)   21h46'28” 2. Peterhansel   (Peugeot 2008 DKR) a 2'22” 3. Sainz  (Peugeot 2008 DKR) a 4'50” 4. Al-Attiyah (Mini All4) a 17'36” 5. Hirvonen   (Mini All4) a 32'53” 6. De Villiers (Toyota) a 33'41” 7. Poultier (Totota) a 40'19” 8. AlRaihi (Toyota) a 42'51” 9. Vasilyev (Toyota) a 53'46” 10. Spataro (Renault) a 1h15'45” Gli italiani in gara: 50. Cinotto (Polaris) a 8h30'54” 62. Amos (Polaris) a 11h25'38”