Quanto anticipato a suo tempo da Autosprint, da oggi è verità ufficiale: con un comunicato stampa il Tmg (Toyota Motorsport Gmbh) fa sapere che la Casa giapponese tornerà ai rally di vertice a partire dal 2017 e lo farà con una vettura interamente sviluppata e costruita nella sede di Colonia. La vettura sarà la Yaris, il cui prototipo sta già svolgendo test su terra e asfalto da quasi due anni e che per altri due continuerà ad essere sviluppata ed evoluta prima del debutto. Perché aspettare tanto, ci si chiede? Perché l'attuale regolamento per le Wrc scadrà a fine 2016 e proprio dal 2017 inizierà una nuova era a livello regolamentare. L'attuale Yaris Wrc è infatti un prototipo di sviluppo, non correrà mai ma servirà a fare esperienza in vista del ritorno con la vettura definitiva. Da segnalare che sono stati provati vari giovani piloti ed il primo che è stato selezionato è il 27enne francese Eric Camilli, incaricato dei prossimi test di sviluppo insieme all'ex-pilota svedese Sebastian Lindholm ed al francese Stéphane Sarrazin che corre con Toyota nel Mondiale Endurance. Riprende dunque la gloriosa storia della Toyota nei rally, iniziata nei primi anni 70 ed interrotta alla fine del 1999, dopo aver conquistato il terzo titolo iridato Costruttori dopo quelli del 1993 e 1994. Sergio Remondino

La scheda della Yaris Wrc

Scocca: in acciaio, con roll bar-telaio incorporato Dimensioni: lunghezza 3910mm; larghezza 1820mm Pneumatici: Michelin 7x15" (terra) e 8x18" (asfalto) Freni: dischi diametro 300mm (terra) e 355mm (asfalto) Motore: 1.6 turbo 4 cilindri in linea con 300 cv a 6000 giri e pressione di sovralimentazione di 2,5 bar Trasmissione: trazione integrale, cambio a 6 marce sequenziale, frizione Zf Sachs