Chi vuole una F.1 per voci bianche si dia alla lirica

Chi vuole una F.1 per voci bianche si dia alla lirica

In Canada non è stata offesa solo la Ferrari ma il concetto stesso di sport estremo. La colpa non è dei giudici, ma di chi gli detta principi contrari al motorsport puro

10 giugno 2019

Parlo per paradosso, ma sono sincero e faccio terribilmente sul serio: resto felicissimo di quello che è successo nel Gp del Canada, perché almeno, finalmente, tutti possono rendersi conto di come s’è ridotta questa F.1. 

Ora nessuno potrà dire ma no, ma dai, è il progresso, safety first, non si torna indietro, la modernità è un dogma e il presente un imperativo morale infallibile che abroga tutto e tutti. 

In due parole: il problema non è che abbia perso la Ferrari, il problema non è che abbia vinto la Mercedes, il problema non è chi e come ha preso la decisione, il problema non è che Emanuele Pirro faceva parte del collegio dei commissari. 

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