Brutto tempo a Montreal, dove domenica potrebbe piovere sul circuito dedicato all'eroe locale Gilles Villeneuve. Sebastian Vettel non è stato presente alla conferenza stampa piloti, dove in rappresentanza della Scuderia Ferrari c'era Kimi Raikkonen che ha invitato i tifosi a non aspettarsi miracoli dagli aggiornamenti alla power unit. Oltre a ribadire la sua speranza di rimanere in Ferrari quando per l'ennesima volta gli è stato chiesto quale sarà il suo futuro. E Vettel, interrogato nuovamente (è dal GP d'Australia che accade puntualmente) sull'eventualità di ritrovarsi Ricciardo come compagno di squadra, ha ribadito la propria stima nei confronti dell'ex teammate australiano.

Guardando alle contingenze del weekend, il tedesco, che in Canada è alla ricerca della prima vittoria stagionale, mantiene sostanzialmente la stessa (cauta) linea di Raikkonen: "Abbiamo alcune nuove componenti, spero che questo ci aiuti a fare un passo avanti. So che attualmente non siamo nella posizione in cui vogliamo essere, ma non si sa mai: faremo del nostro meglio, lottando duramente e dando tutto per vincere. Credo si possano ancora cambiare le cose e credo nella squadra".

A Montreal Vettel ha vinto una sola volta in carriera ma apprezza il tracciato, uno dei più massacranti del calendario assieme a Monza: “Questo è un circuito veloce, mi piace molto. Il tempo è brutto, ma penso che siamo tutti sulla stessa barca, sarà una sfida per tutti. Ho delle aspettative, ma dobbiamo aspettare di vedere cosa succede in pista. Molto dipende anche da ciò che faranno gli altri e da quello che hanno portato. Penso che nel fine settimana dovrebbe fare un po’ più caldo, ma non sono sicuro, vedremo. Sappiamo che il Canada è una pista difficile a causa della suo asfalto, di solito è complicato far lavorare tutte le gomme nello stesso modo. Con la mescola più morbida è abbastanza difficile e si fa fatica a farle durare in gara, quindi con temperature più fredde di solito si soffre di più"

Impossibile, infine, non dedicare qualche parola a Villeneuve che sull'Isle-Notre-Dame nel '78 vinse la sua prima gara con Ferrari: "A proposito di Gilles Villeneuve non ricordo molto (Vettel è nato cinque anni dopo la morte di Villeneuve, ndr), per quello che ho sentito è stato un bel personaggio, era il preferito di Enzo Ferrari, sicuramente la sua presenza è ancora in una certa misura a Maranello. E’ un peccato che sia morto troppo giovane perché penso che avrebbe potuto vincere il mondiale almeno un paio di volte”.