Rimesso in gioco dalle safety car e, alla fine, sul podio, nonostante scenario ben più cupo si fosse prospettato al primo giro, curva 2. Valtteri Bottas porta a casa il risultato, rimonta, precede il buon Stroll in volata, si prende la seconda posizione e si regala un Gran Premio d'Azerbaijan da cavallo di rincorsa, frutto della resistenza a ogni costo all'attacco di Kimi Raikkonen dopo la partenza. Sembrava una gara completamente pregiudicata, invece, uno sviluppo "pazzo" e più ingressi della safety car hanno consentito a Valtteri di sdoppiarsi, rifarsi sotto al gruppo e costruire la rimonta.

Incidente di gara, con Raikkonen. Così ha deciso la direzione gara. Colpevole Valtteri, secondo Lauda, a caldo, ad ammettere le responsabilità del suo pilota nella fase di neutralizzazione con bandiera rossa. «Avvicinandoci in curva 2 ero all'interno e lui (Raikkonen; ndr) all'esterno. Non c'era spazio per me se non passando sul cordolo e quando lo fai la macchina ovviamente salta e non ho potuto mantenere la traiettoria, lo ritengono un altro incidente di gara a esser sincero, è semplicemente un caso sfortunato che sia toccato ancora a me e Kimi», rilegge l'episodio così, quando sul podio gli si fa notare come non di rado l'incrocio delle spade sia avvenuto tra i due finlandesi. 

L'ingresso della safety car, successivamente, ha permesso a Bottas di riprendersi il giro perso in partenza, 6.003 metri percorsi con l'anteriore destra distrutta, il ritorno ai box, la sostituzione dell'ala e il rientro nel gruppo, da doppiato. L'uscita ravvicinata della seconda safety car ha offerto l'opportunità di ricucire pienamente sulla coda, guadagnare lo stesso giro del leader e da lì in poi il Gran Premio d'Azerbaijan corso in rimonta fino al secondo posto, dal 13mo (terzultimo) in cui si trovava al momento dell'esposizione della bandiera rossa, giro 23.

«Ero doppiato e ho dovuto superare tutti, sotto safety car, riprenderli, poi c'è stata un'altra Safety Car che mi ha davvero aiutato e, passo dopo passo, da lì è stato un avanzare. Il mio obiettivo nella gara odierna era ovviamente di lottare per la vittoria, dopo quanto accaduto al primo giro non era davvero possibile porsi un obiettivo.

Ho solo mantenuto testa bassa, continuato a spingere a dato il massimo in ogni singola curva, ogni situazione ed è finita davvero bene», ha commentato Bottas, trovatosi nel finale con la sua personale rincorsa a Lance Stroll. In un frangente, via radio, Hamilton ha chiesto al muretto box se fosse possibile un aiuto dalla W08 numero 77 per rallentare Vettel, ma con Bottas impegnato a spingere per farsi sotto a Stroll e il rischio che Seb prendesse il podio e Mercedes restasse all'asciutto a Baku, Valtteri ha corso il suo finale di gara, portato a compimento sotto la bandiera.

Hamilton-Vettel: ostruzioni e reazioni

«Siamo riusciti a guadagnare alcuni punti sulla Ferrari e anche per me personalmente. E' stata una gara pazza, complimenti a Daniel e soprattutto a Lance per il primo podio, conosco la sensazione, è bella, goditela, amico».

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