E' una Ferrari che si è presentata aggiornata all'ultima tappa prima della pausa estiva. Nuovo fondo, modificato nella zona anteriore, nell'area dei deviatori di flusso davanti alle pance, e al posteriore con aperture a S nella parte davanti alle ruote posteriori. Al mattino è toccato a Sebastian Vettel saggiare la novità tecnica, al pomeriggio è stata la volta di Kimi Raikkonen. Dati e impressioni da incrociare, tra vecchio e nuovo, per effettuare la scelta da portare al sabato e in gara. I tempi dicono di un divario contenuto in un paio di decimi dalla Red Bull sul giro secco (183 millesimi Vettel, 3 decimi Raikkonen), il passo gara, invece, ha espresso indicazioni più interessanti e favorevoli alla Rossa, seppur con mescole diverse impiegate nel run tra Ricciardo e Vettel, competitivo con gomma soft. 

Meno convincente la resa della supersoft nello stint lungo provato da Raikkonen, ed è lo stesso Kimi a raccontare come le sensazioni siano state migliori al mattino rispetto alle libere 2, peraltro con l'intoppo di un problema elettronico all'acceleratore, da quanto comunicato via radio, che lo ha obbligato a fermarsi brevemente in pista, prima di poter ripartire. «Abbiamo cominciato piuttosto bene al mattino mentre le libere al pomeriggio sono state un po' più difficili, con dei particolari che non si sono rivelati ideali. Ci sono ancora un paio di cose che possiamo migliorare e siamo molto vicini ad altre scuderie.

Formula 1 Ungheria: Ricciardo bis nelle libere 2, Vettel 2°

Le due bandiere rosse hanno creato condizioni non favorevoli e abbiamo girato meno di quanto avremmo voluto. A parte questo, non è andata male»

Sebastian Vettel ha vissuto un evolversi del venerdì opposto, più a proprio agio al pomeriggio, sebbene ci sia ancora del lavoro da fare in vista delle libere 3. «Stamani non sono riuscito a entrare nel ritmo, al pomeriggio è andata meglio e siamo riusciti a trovare maggior feeling con la macchina. Credo fosse un po' scivoloso, tutti hanno avuto difficoltà a trovare l'aderenza ottimale e il giro ideale. C'è molto da fare in vista di domani e dovremo compiere un passo in avanti. Dovremo lavorare per portare la macchina nella giusta finestra, sulle gomme, sulla guida e trovare il giusto set-up. Sembra ci troviamo tutti molto vicini, è difficile dire cosa attendersi e il venerdì è sempre una storia diversa. In generale credo dovremmo essere divertente», ha commentato. 

Non solo Ferrari-Mercedes, l'incursione Red Bull appare più solida e realistica del solito all'Hungaroring e sarà avversaria da tenere in gran considerazione. L'analisi dei dati dirà anche quale soluzione aerodinamica privilegiare, se il nuovo fondo o preferire le garanzie e le sensazioni offerte dalla specifica precedente. Sin dal giovedì Seb ha ripetuto come il GP d'Ungheria vada considerato come una gara "qualsiasi" senza caricarla di significati particolari: i punti in palio sono sempre gli stessi. Vero, resta però il dato di un appuntamento da sfruttare per conservare la leadership nel mondiale, recuperare nel mondiale costruttori e tornare alla vittoria dopo quattro gran premi, l'ideale per il morale prima della sosta: «Abbiamo ancora una gara prima di andare in vacanza, dobbiamo fare del nostro meglio e vogliamo vincere.

Formula 1 Ungheria: Ricciardo e Raikkonen svettano in libere 1

Due anni fa, su questa pista, non andò malissimo. Mi ricordo molto bene le vittorie, abbiamo fatto gare interessanti anche quando non abbiamo vinto e speri sempre che la gara della vita sia quella che deve ancora arrivare».