Rotta su Le Mans, per inseguire il risultato più importante di un 2018 ancora carico di aspettative andate deluse e scarsa competitività McLaren. Fernando Alonso, la 24 Ore da vincere con Toyota, poi si programmerà il 2019 – ancora nel WEC -, con le sirene della Indycar che sono qualcosa in più di un possibile ritorno alla 500 Miglia di Indianapolis. Su Twitter, Graham Rahal lo ha chiamato a unirsi alla festa.

A un programma completo, con McLaren in prima persona o affiancando un team esistente, lavora da tempo Zak Brown. A Le Mans, intanto, inizia la lunga settimana che porterà al via di sabato. Già lunedì Alonso è atterrato in città, foto di rito e preparativi in vista delle prove e delle qualifiche che scatteranno domani e si concluderanno giovedì: «Sarà una nuova esperienza e, assolutamente, non vedo l’ora», ha commentato dopo il ritiro sofferto a Montreal (cedimento di un condotto che ha provocato la perdita di pressione del turbo). Lenta e fragile, la MCL33. Ben lontana da quelle che dovevano essere le mire di competitività.

«E’ triste, frustrante e sono deluso del risultato. Non siamo stati competitivi in questo week end, dobbiamo trovare più performance nella macchina e un modo di diventare competitivi. Anche l’affidabilità è importante, abbiamo visto a inizio anno quanti punti abbiamo ottenuto e quanti ne abbiamo persi nelle ultime due gare. Ci sono alcune aree della monoposto sulle quali dobbiamo continuare a lavorare e migliorare, vedremo cosa accadrà nei prossimi mesi».

L’affidabilità sarà cruciale per Toyota a Le Mans, alla ventesima partecipazione sui 13 km de La Sarthe e reduce da 25 mila chilometri coperti nei test prima dell’avvio della Super Stagione WEC. Il 3 giugno, giornata di primi e unici test sul circuito della 24 Ore, 2.752 km coperti dalle due TS 050 Hybrid, soliste che non possono steccare nuovamente. «E’ sempre emozionante andare a Le Mans, quest’anno particolarmente. Dopo le grandi delusioni del 2016 e del 2017 ci siamo preparati più intensamente che mai e la priorità è arrivare alla bandiera a scacchi senza problemi. Sappiamo dal passato, però, come tante cose possano accadere a Le Mans e dovremo mostrare il nostro spirito di squadra per superare le tante difficoltà di questa gara. Faremo tutto il possibile per salire sul gradino centrale del podio domenica pomeriggio, spero offriremo una gara da ricordare ai tifosi», l’auspicio di Hisatake Murata, presidente di Toyota Gazoo Racing.

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Sulla TS050 Hubrid numero 8, accanto ad Alonso, ci saranno Kazuki Nakajima e Seb Buemi, chiamato a un trasferimento molto più agevole, da Zurigo dove ha corso l’e-Prix di casa a Le Mans: «Dopo la competitività espressa a Spa e nella giornata di test,sembra mettersi bene per noi in vista della gara ma siamo stati in una situazione simile prima e non abbiamo centrato i nostri obiettivi. Affronterò il week end come una gara normale, possono capitare tante cose inattese, non hai mai tutto sotto controllo, però abbiamo lavorato molto per essere qui e vedremo cosa accadrà».

Per Alonso, inseguimento della Tripla Corona a parte, il significato che riveste la 24 Ore di Le Mans e una vittoria domenica prossima è enormemente più importante. Il ritorno alla vittoria in una corsa monumento, nonostante l’affermazione già arrivata nella 6 Ore di Spa. Vittoria alla quale non può ambire in Formula 1. «E’ emozionante prepararmi alla mia prima 24 Ore di Le Mans e vivere quest’evento incredibile su un tracciato iconico: dà sensazioni speciali. Sarà un’esperienza, da vivere non solo la gara ma tutta la settimana, con i preparativi, l’atmosfera, i tifosi: è la magia di Le Mans».