Lewis Hamilton è una leggenda che rimarrà indelebile nella storia della F.1. Il suo passaggio nel pianeta Circus è quello di un extraterrestre al quale non basta una galassia per fare da cornice a numeri e record che nessuno ha mai visto prima. 100 pole artigliate in carriera 98 Gp vinti. Le sue vittorie ci hanno ormai abituato, i suoi trionfi pure anestetizzato. Il Mondiale di F.1 è assuefatto alla classe del 7 volte campione del mondo: sembra tutto così scontato. E non lo è assolutamente. Certi risultati sono segni macroscopici lasciati da un campione dalla classe cristallina, invincibile esemplare di una razza sempre più in via di estinzione: quelli che ogni anno alzano la loro asticella e non mostrano cenni di cedimento. L’ennesimo week end con numeri da sogni di Lewis si piazza dentro a un Mondiale che seppur movimentato continua ad avere la stessa trama di sempre, scontata ma solo perché là davanti Hamilton e la Mercedes continuano a dimostrarsi superiori ai rivali.

Gli equilibri del campionato

Dal Portogallo alla Spagna la Regina e il suo Re hanno chiarito che l’inerzia del campionato è tornata completamente dalla loro parte. In questo frangente, colpisce l’esul- tanza e la presenza (soprattutto nei team radio) di Toto Wolff. Le sue braccia che salgono in cielo, i cinque rifilati a tutti quelli che nel box erano lì vicini nel momento in cui Lewis ha tagliato il traguardo. Il momento è molto particolare anche per uno come lui abituato a pasteggiare coi trofei.

L’assalto della Red Bull ai motoristi della Mercedes e quello di Max Verstappen alle Frecce hanno di sicuro creato fastidi in casa della Regina. E ora ogni vittoria ha un sapore ancora più forte anche per chi è sempre abituato a cibarsi dei rivali.

La ripresa della Ferrari

Mentre Hamilton riscrive la storia anche la Ferrari lancia segnali di ripresa. In Catalunya il quarto posto conquistato da Charles Leclerc è figlio di una SF21 in crescita e di una squadra che ha voglia di tornare a recitare il ruolo che le compete. È una prestazione solida quella della Rossa che la lancia verso la conquista del terzo posto nel Mondiale Costruttori ora distante solo cinque lunghezze e occupato da una McLaren che a Montmelò è uscita sconfitta dallo scontro diretto. Sottolinea Mattia Binotto: "Torniamo a casa con la convinzione di aver fatto un passo avanti impor- tante sul 2020. C’è ancora molto lavoro da fare per riportare la Scuderia dove dev’es- sere ma quello che mi fa piacere è vedere la voglia di crescere e di migliorare che sta caratterizzando tutta la squadra, in pista e a Maranello".

Il rally

Infine l’ultima annotazione. Riguarda uno dei vecchi leoni del rallismo nazionale ancora in servizio permanente effettivo: Giandomenico Basso. Passano gli anni ma lui è sempre lì sulla breccia a inseguire curva dopo curva il sogno di correre in macchina. È questa la vera spinta di quest’uomo che anche alla Targa Florio ha mostrato di possedere ancora attributi giganteschi. Ha piazzato una bella zampata al campionato il ragazzo che infornava margherita e capricciosa nella pizzeria di famiglia a Cavaso del Tomba pensando che un giorno anche lui avrebbe violentato le leggi della fisica dentro a una macchina da corsa. Con la vittoria in Sicilia, adesso, Giandomenico è passato in testa al campionato italiano. Dà la caccia all’ennesimo scudetto facendo la cosa che più ama al mondo. Se non è una bella storia da corsa questa