L'editoriale del Direttore: Su tutto, la festa di Sainz

L'editoriale del Direttore: Su tutto, la festa di Sainz

"Per ciò che mi è successo in gara, non posso che essere deluso. Ma questa è la festa di Carlos Sainz", ha detto Charles Leclerc al termine del GP di Gran Bretagna

Andrea Cordovani

5 luglio 2022

Gli occhi chiusi, i capelli scompigliati dal vento. In sottofondo l’inno spagnolo. Lo sognava da sempre un giorno come questo Carlos Sainz. Rincorreva la prima vittoria in F.1 non solo dai 150 GP disputati, ma da quando papà Carlos lo aveva messo sui kart e per lui iniziava la grande giostra. C’è una straordinaria pagina di Motorsport che si scrive a Silverstone. È un giorno di festa per la Ferrari. Anche se a vedere alcune facce potrebbe pure sembrare il contrario. No, non si può trasformare il primo successo nel Circus di Carlos Sainz in una voragine colma di polemiche che gettano schizzi di fango in un giorno di festa per un ragazzo che aspettava da una vita un giorno come questo. Non è accettabile mettere in discussione questa prima meritata e inseguita vittoria conquistata con le unghie e con i denti in un finale da cuore in gola come dentro a una giostra impazzita.

Dopo 150 GP disputati Carlos si toglie finalmente la scimmia dalla spalla e l’etichetta di eterno secondo che è piacevole da portare come sassi nelle scarpe. Lo spagnolo spezza la lunga litania di vittorie Red Bull, regala alla Ferrari la terza vittoria del 2022, e passa anche per quello che non avrebbe dovuto essere in quel posto lì alla fine di una corsa che nel finale è diventata un girone dantesco. Non se lo merita. Non è giusto festeggiare così il primo successo di Sainz che non deve assolutamente dividere il popolo ferrarista. Anche perché il madrileno non ha rubato assolutamente niente. Viceversa si è conquistato la vittoria con grande merito, tirando fuori due pelotas gigantesche quando ha capito che quel sogno rincorso da sempre era lì un’altra volta a portata di mano. E non se l’è fatto scappare.

"Sono deluso ma è la festa di Sainz", ha detto ai microfoni di Sky Charles Leclerc commentando il successo del compagno di squadra e soprattutto quel quarto posto che gli ha lasciato l’amaro in bocca. Un’occasione persa per Charles nel giorno in cui Max Verstappen s’è ritrovato a navigare nelle retrovie. I pochi punti rosicchiati al rivale e una dinamica della gara che ancora una volta non gli è assolutamente corsa incontro, il monegasco ha fatto sforzi straordinari per contenere la delusione nelle parole. Nel prossimo week end si torna subito a scozzare le carte in Austria. Spielberg diventa pista di rilancio per molti e un altro palcoscenico privilegiato per una F.1 capace di regalare uno spettacolo gigantesco. A proposito di prime volte. A Silverstone c’è stata anche quella di Mick Schumacher che per la prima volta in carriera è andato a punti in un GP. Con la Haas il tedesco ha chiuso in ottava posizione e fino in fondo ha provato a infilare Max Verstappen per alzare ancor di più l’asticella. Si merita un applauso anche Schumi Jr.


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