Montreal dirà se la Force India si è "rimessa in carreggiata" e potrà puntare a ripetere la serie di risultati che lo scorso anno consentirono al team di Vijay Mallya - oggi con ben altri problemi ai quali pensare, che non quelli legati alla monoposto - di essere presenza stabile nella zona nobile dei punti e concludere il campionato in quinta posizione. Gli aggiornamenti introdotti a Barcellona funzionano e Sergio Perez ha anticipato che altri ne arriveranno a Silverstone

Secondo il pilota messicano, se gli sviluppi andranno nella giusta direzione, ambire al quarto posto nel Costruttori non è utopia. Una Force India in lotta diretta con Toro Rosso e Williams, rispettivamente alle spalle di 7 punti e davanti di 29 dopo l'ultimo gran premio. Cos'è mancato, prima di Montecarlo, alle VJM09 e alla scuderia per ottenere i risultati che ci si aspettava dopo lo slancio guadagnato nel 2015? «Esclusivamente un po' di fortuna, perché nelle prime quattro gare ci siamo trovati al posto sbagliato nel momento sbagliato», analizza Bob Fernley, vice team principal.

«Il nostro avversario più grande è la Toro Rosso e, grazie al buon risultato di Monaco, siamo riusciti a scavalcarli nel campionato. Eravamo competitivi anche a Barcellona, con la macchina aggiornata, ora lo abbiamo dimostrato e il risultato di Montecarlo alza la fiducia interna al team in vista delle prossime piste, che dovrebbero esserci favorevoli». Il Gran Premio del Canada, Montreal è pista di motore, frenata e trazione, poi c'è l'incognita Baku, sconosciuta a tutti e con i riferimenti del simulatore da utilizzare per prepararsi al week end nel migliore del modi: «A Montreal non mi aspetto alcun problema, forse anche tra le strade di Baku, vedremo come usciremo da queste due gare e poi rivaluteremo tutto».

Clear e il divario Ferrari-Mercedes