L’unica cosa buona, come l’ha definita Vettel, che la Ferrari porta a casa da Le Castellet è il terzo posto di Leclerc. Il monegasco sta prendendo sempre più le misure alla nuova realtà, perché vestirsi di Rosso pesa e non è una pressione sopportabile da tutti.

Charles sta dimostrando una crescita continua, messa in pista dalla Q3 di sabato: fino al Paul Ricard è stata il suo punto debole, in Francia è arrivato il segnale di averlo superato.

In gara, poi, ha regalato una delle pochissime emozioni viste in pista. Non ha mai mollato la scia di Bottas e, quando ha avuto l’occasione, ha tentato di sfruttare la crisi del finlandese per provare l’attacco al secondo posto, con una grande rimonta negli ultimi tre giri, che l’ha portato a finire il GP negli scarichi della W10 #77.

"Negli ultimi due giri stavo riprendendo Bottas abbastanza velocemente, ci ho creduto fino agli ultimi metri del GP - Ha raccontato a fine gara - Ho dato davvero tutto, ma purtroppo non c'erano abbastanza giri per provare l'attacco”

La Ferrari, però, continua a faticare, nonostante gli aggiornamenti portati. Leclerc, sebbene intraveda dei miglioramenti, è conscio del fatto che la SF90 non è ancora pronta per battere le Mercedes.“Non è un circuito buono per noi, nella configurazione che ha la macchina ora, ma uno step avanti è stato fatto. Non è abbastanza perché, guardando i tempi, sembra che abbiamo fatto un passo indietro, ma perché la macchina qua fa più fatica. Ci sono stati pezzi che hanno funzionato altri no, speriamo in Austria di essere dove vogliamo”.