Per capire se potrà essere un progetto vincente si dovrà aspettare Melbourne, per leggerne le scelte tecniche fondamentali, l’appuntamento è fissato per l’11 febbraio.

Mattia Binotto svela la data di presentazione della nuova Ferrari, la monoposto che dovrà provare a contrastare lo strapotere Mercedes e sanare le lacune mostrate dalla SF90.

Grammi preziosi

Si resterà nel solco della continuità, invece, per quanto riguarda la colorazione: “Sarà rosso opaco, abbiamo fatto questa scelta per un tema di peso e lo manterremo”, ha spiegato Binotto nel corso del tradizionale incontro di Natale con la stampa.

Presenteremo la macchina molto presto, anche rispetto agli altri team, l’11 febbraio. Così presto perché abbiamo un programma intenso anche di prove al banco che abbiamo programmato”, prosegue il team principal.

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Il percorso che portò in pista la SF90 vide la presentazione il 15 febbraio, poi lo shakedown al Montmelò il 17 e l’avvio dei test il 18 febbraio.

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La prima sessione invernale 2020 andrà in scena in date simili, dal 19 al 21 febbraio. Cosa attendersi dalla futura monoposto? Della SF90 si è detto di quanto fosse importante sviluppare il progetto per portare le migliorìe sulla macchina 2020, tanto più considerata la “fedeltà” alla filosofia aerodinamica sposata quest’anno in materia di design dell’ala anteriore.

Continuità tecnica 

“Sarà una vettura - il regolamento è stabile – che rappresenterà uno sviluppo di quella attuale, magari continuando la direzione dello sviluppo intrapreso nella seconda parte della stagione, analizza Binotto.

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Uno sviluppo che potrebbe portare a rivedere la sospensione anteriore, uno dei punti finiti a inizio anno nel mirino. Cosa servirà trovare nella prestazione d’insieme è apparso evidente fino all’ultimo GP stagionale: trovare velocità in curva, far lavorare al meglio l’anteriore, incrementare il carico aerodinamico e la performance nei passaggi più tortuosi e guidati.

Un ciclo vincente richiede tempo

L’obiettivo è scontato come debba essere la corsa al titolo mondiale. Binotto adotta una visione più ampia e spiega: “Cosa ci si può aspettare? Credo che da parte nostra ci sia l’obbligo di continuare a migliorare, stiamo con il nostro presidente e amministratore delegato investendo sul nostro futuro a medio e lungo termine, l’importanza della stabilità della quadra: a volte serve pazienza, in passato chi ha avuto cicli vincenti li ha costruiti su vari anni.

Credo che come Ferrari abbiamo l’obbligo di guardare alle vittorie come obiettivo. Posso promettere l’impegno e magari di regalare più gioie come quella di Monza”.