- “Ehi, ciao Lewis. Buongiorno”.

- “Ehi, ciao Valentino. Stai bene?”.

E’ iniziata così la giornata in pista a Valencia, scambio di saluti in italiano tra Valentino Rossi e Lewis Hamilton, nel box, prima di mandare in scena lo spettacolo di 15 titoli iridati in azione, in sella a una MotoGP e al volante di una Formula 1 turbo-ibrida.

Sensazioni scambiate tra un run e l’altro, Lewis a confrontarsi sulla gestione della Yamaha M1, “è davvero difficile, col vento, ondeggia, è per il vento?”

“Sì, sì. Anche in uscita da curva 1, verso curva 2, si muove”, rassicura il Dottore.

 
 
 
 
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Hamilton: 'Giornata epica con Vale'

Non sono certi i tempi a contare. Piuttosto, lo è l’immagine dei campioni, leggende delle rispettive discipline, che si cimentano in uno scenario inedito per Hamilton, un po’ meno per Rossi, viste le esperienze passate con la Ferrari. Altra epoca, altre caratteristiche tecniche.

Coronamento di un 2019 perfetto

“Sinceramente, questo è stato l’anno migliore e questa cosa è la ciliegina sulla torta. Non mi aspettavo di arrivare a dicembre e vivere questo tipo di momento così alto. La moto è così difficile da guidare, ho avuto una piccolo spin ma per il resto l’ho riportata tutta intera al box. É stato un apprendere passo dopo passo, ma è una curva d’apprendimento molto ripida.

È fantastico vedere una leggenda come Valentino in macchina. Sono emozionato per lui, per la scoperta della macchina per la prima volta. Mi ricorda la mia prima volta su una Formula 1, anche se lui ha già guidato in passato una F1. Quando vedi tutto il team intorno a te, è un animale del tutto diverso.

È stato bello anche essere in pista e vedere Valentino davanti con la stessa moto”, ha commentato Hamilton.

Valencia in condizioni difficili

Tra le difficoltà, invece, subito segnalate da Rossi e Lewis, la più immediata: “E’ difficile perché non vedi molto, dopo alcuni giri capisci meglio, ma all’inizio è impressionante”.

 

Dopo i run in pista, Valentino ha proseguito: “Ero un grande tifoso di Lewis prima, adesso lo sono ancora di più. Abbiamo trascorso una giornata fantastica, nella quale le due classi regine del motorsport non solo si sono incontrate ma hanno lavorato insieme. Mi sono sentito come un vero pilota di Formula 1 per un giorno, non volevo che finisse

Ho girato in pista insieme a Lewis sulla M1, è stato un momento d’orgoglio per il team condividere con lui la nostra passione.

Tecnicamente, Valencia è una pista difficile e oggi era una giornata ventosa. A un certo punto ho pensato sarebbe stato difficile per Lewis proseguire, ma è stato eccezionale sulla moto e la sua posizione in sella era fantastica. Penso si sia divertito tantissimo, ed è la cosa principale”.

 
 
 
 
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Esperienza da ripetere

Rispetto alle sensazioni avute nel 2005, al volante della Ferrari, tutta un’altra F1 per Rossi. Più pesante sì, ma con il sistema turbo ibrido e le gomme larghe: “Avevo già provato una F1 prima ma da allora è cambiato molto. Sinceramente mi ha colpito della monoposto la guidabilità ed è stato grandioso lavorare con il team Mercedes-AMG Petronas. Mi hanno dato il benvenuto e reso semplice trovare familiarità con la macchina

All’inizio hai una sensazione incredibile di velocità, le forze G non erano male ma serve del tempo per abituarsi. Una volta entrato nel ritmo ho potuto spingere davvero, è stato piacevolissimo

Spero davvero che avremo molte altre esperienze come questa in futuro”