Inevitabilmente è il DAS Mercedes a tenere banco a Barcellona. Dapprima lo “stupore” per un’escursione marcata del volante, poi la comprensione del legame con la convergenza, fino all’interrogativo: è legale un tale sistema?

James Allison ha assicurato in merito, come dalla FIA – secondo quanto riportato da racefans – sono arrivate conferme dello stesso segno. Resta il punto della sicurezza da approfondire.

E, a ben vedere, dovesse essere l’escursione del volante il punto di contesa – il regolamento prescrive, tra gli altri, che il volante non possa avvicinarsi al pilota oltre un certo limite – non sarebbe probabilmente così difficile prevedere un modo diverso di attuazione del sistema. Scenari da monitorare prossimamente.

Vista la complessità del sistema è del tutto irrealistico pensare che Mercedes non abbia condotto ogni verifica sulla legalità di tale filosofia e applicazione pratica chiedendo pareri alla FIA nei mesi scorsi.

Horner e Marko, visioni diverse

Le primissime reazioni registrate a Barcellona, specie dall’ambiente Red Bull, riportano due posizioni diverse. Christian Horner ha commentato: “Pensavo che a un certo punto sarebbe staccato”, parlando dell’escursione anomala del volante.

“Non so se si tratta di qualcosa per i test o per le gare, ci sono sempre soluzioni degli ingegneri che vengono testate, la F1 è fatta così. Non ho ancora verificato se è legale o no ma non riesco a credere che abbiano provato qualcosa che non lo sia”. Questo prima delle spiegazioni fornite da James Allison.

Helmut Marko, invece, a F1-Insider, ha espresso una posizione diversa, dubitando della legalità del sistema, interrogandosi sulle eventuali variazioni dell’altezza da terra operate da un diverso angolo di convergenza. Un’interpretazione.

Aiuta le temperature delle gomme

Quanto agli effetti del DAS – Dual Axes Steering, è il vantaggio sulla gestione delle temperature delle gomme anteriori in rettilineo che emerge più di altri aspetti. Non a caso Hamilton al mattino ha attivato il sistema sul dritto principale.

La variazione di convergenza garantirebbe una gestione delle temperature migliore sulle gomme, superando l’effetto raffreddamento al quale vanno incontro con una convergenza fissa e "aperta" (toe-out, per garantire stabilità in inserimento curva), un vantaggio - maggiore uniformità di temperatura sul battistrada - da sfruttare nelle staccate in fondo a lunghi dritti.

Tanto più lunghi sono i rettilinei, tanto più alto è l’effetto raffreddamento subito dal pneumatico, da contrastare con il cambio di convergenza. Va da sé come poter contare sul DAS ha un impatto variabile e legato alla configurazione del circuito.

Pirelli, dall'analisi gomme avremo più info

Sul tema gomme, sarà interessante scoprire i riscontri che otterrà Pirelli dalle analisi condotte oggi. Mario Isola, intervistato da Sky Sport, ha spiegato: “Il sistema Mercedes l’ho visto, ha questo movimento che va a cambiare la convergenza, sembra. Bisogna capire se va a cambiare qualcos’altro nel movimento, con l’idea di ottimizzare temperatura e uso della gomma.

Al termine di ogni giornata recuperiamo un certo numero di set, li analizziamo e vediamo come è usata la gomma, per essere sicuri rientri nei parametri di sicurezza. La legalità del sistema non è qualcosa che ci compete. Domani avremo qualche informazione in più”.

Mercedes obbliga comunque a rincorrere

La mossa Mercedes, di assoluto ingegno tecnico – è nel dna della F1 ricercare vantaggi tecnologici esplorando tutte le aree del regolamento – sviluppa più temi: l’extra di prestazione eventuale; obbliga gli avversari a spendere tempo e risorse per verificare la legalità del sistema presso la FIA; se legale e i vantaggi evidenti, investire per dotarsi del dispositivo in ottica 2021, posto che le maglie regolamentari delle norme tecniche lo consentano.

In un campionato 2020 di assoluta stabilità tecnica, con gli investimenti richiesti per mettere a punto un dispositivo come il DAS, appare quantomeno “improbabile” che in Mercedes non abbiano attentamente valutato anche i benefici in prospettiva.