Rinviato a data da destinarsi, è ufficiale: il Gran Premio d’Azerbaijan a Baku non si correrà il prossimo 7 giugno.

Un comunicato degli organizzatori ha certificato uno scenario emerso nel week end, frutto – spiegano i promoters – delle direttive fornite dagli esperti delle autorità competenti del Paese agli organizzatori, in materia di diffusione del contagio del virus Sars-Cov-2.

“Nel giungere a questa conclusione, gli interessi primari del Baku City Circuit sono stati la salute e il benessere di tutta la gente azera, come dei tifosi della Formula 1 che avrebbero visitato il paese, lo staff e gli iscritti al campionato.

Il Baku City Circuit condivide la delusione dei tifosi di non poter vivere la gara della categoria regina del motorsport tra le strade di Baku il prossimo giugno. A tal proposito, continueremo a lavorare da vicino con la Formula 1, la FIA e il governo per monitorare la situazione e la prospettiva di annunciare una nuova data successivamente nel corso della stagione, si legge nella nota diramata dagli organizzatori.

Calendario, Baku spera

Una nuova data, ma quando? Per vicinanza geografica potrebbe inserirsi a ridosso di Sochi, considerato anche il necessario preavviso da fornire agli organizzatori per approntare il circuito in tempo, trasformazione delle vie cittadine in strade per ospitare la Formula 1 che rappresenta un impegno enorme, con le conseguenti tempistiche richieste.

“I pensieri di tutti, al Baku City Circuit, durante questa difficile situazione senza precedenti vanno a quanti sono direttamente o indirettamente affetti dalla pandemia di coronavirus.

Vogliamo ringraziare tutti i nostri supporters, clienti e partner per la comprensione e ci aspettiamo di darvi il benvenuto a Baku in una fase successiva durante l’anno. Nel mentre, vi chiediamo di stare al sicuro e stare a casa se potete”.

Canada primo GP con un grande punto interrogativo

Slitta ancora l’avvio del campionato, nella migliore delle ipotesi si correrà in Canada, il 14 giugno. Tuttavia, va registrata la posizione assunta dal paese attraverso il proprio Comitato olimpico - supportata dal governo - in relazione alla partecipazione ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020: il Canada non invierà i propri atleti. Una posizione che potrebbe prospettare misure legate anche all’organizzazione del Gran Premio a Montreal.

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