Nonostante sia un momento molto difficile, la F1 ha i mezzi per salvarsi da sola. Lo sostiene Stefano Domenicali, ex team principal Ferrari e presidente Lamborghini, che ha parlato dell'attuale crisi legata al Covid-19 ed alle possibilità che la F1 ha di uscirne indenne.

F1, modificato il regolamento sportivo 2020

Anno di transizione

Per Stefano, a capo del reparto corse del Cavallino dal 2008 fino ad inizio 2014, questo sarà un anno di transizione, con ripercussioni economiche ed un numero di gare ovviamente ridotto: "Per dare inizio al campionato c'è bisogno dell’autorizzazione di Paesi che hanno iniziato a fronteggiare l’emergenza proprio adesso. Sarà inevitabilmente un anno di transizione, nel corso del quale tutti gli stakeholder, team grandi e piccoli, proprietari di scuderia, piloti, organizzatori, televisioni dovranno fare ragionamenti correlati e pesanti rinunce economiche affinché il sistema regga. La F1 è comunque in grado di salvarsi da sola, sebbene penso sia inevitabile la contrazione dei costi e degli investimenti sullo sviluppo tecnologico che subiranno un rallentamento funzionale".

I racconti della passione: i misteri della Riviera

La solidarietà della Lamborghini

Chiuso il discorso sulla F1, Stefano è passato a parlare di come la Lamborghini stia dando il suo contributo nella lotta contro il Covid-19:"Abbiamo riaperto soltanto il reparto selleria, una piccola riconversione che interessa una ventina di operai. Produciamo visiere di protezione e mascherine insieme ad un’azienda biomedicale del territorio ed anche componenti per respiratori e delle valvole. Sono duemila pezzi al giorno, li destiniamo in gran parte all’ospedale Sant’Orsola di Bologna. Non si tratta di beneficenza, ma di solidarietà, un contributo tanto spontaneo quanto doveroso".

Covid, ecco il "Progetto Pitlane"