L’immagine che vedete pubblicata per anni ha fatto parte dell’arredamento di Autosprint, attaccata a una parete nella storica redazione, in via del Lavoro 7 a San Lazzaro di Savena. La teneva dietro la scrivania, Sua Eccellenza della Reflex Angelo Orsi. Spuntava ogni giorno da dietro la chioma riccia del celebre fotografo del nostro settimanale e ogni volta che andavi da lui non potevi fare a meno di guardarla.

"Qui eravamo al Gp di Spa del 1991", buttava lì, Angelone sempre poco prodigo di aneddoti, quasi con voce metallica. Didascalico. Anno e Gran Premio.

E non era solo deformazione professionale. Perché dietro quello scatto, oltre quella stretta di mano, c’era un rapporto profondo. Raccontava la storia di una leggenda, troppo presto rapita dal destino e dagli errori dell’uomo, e di un’amicizia senza data di scadenza. "Quella scena si ripeteva tutte le volte che c’era la possibilità – raccontava a noi giovani di redazione –. All’epoca mica è come adesso, che i meccanici si affollano a fare festa. Ai miei tempi era diverso. E quando sotto al podio si creava la situazione di venire a contatto con i piloti, Ayrton, quando vinceva e, come noto, capitava spesso, veniva lì dov’ero io, a stringermi la mano, a darmi il cinque".

Angelo ha sempre protetto molti aspetti di Senna, ma gli ha anche scattato foto indimenticabili. E proprio da gran parte delle immagini nelle quali Orsi ha immortalato Ayrton Senna è composto questo numero di Autosprint Gold Collection dedicato ai 60 anni dalla nascita del pilota-mito brasiliano.

Esce in edicola alla vigilia della ricorrenza più triste, quella del 1 maggio 1994, ventisei anni fa, ma si tratta di un ricordo caldo, avvolgente.

Ci sono le memorie di Angelo Parrilla, che lo fece correre in kart e che dice "Un amico mi disse di avere un pilota veloce da propormi. Gli chiesi quanto fosse veloce e lui replicò: “Come una palla di fucile”. Si sbaglia- va: andava il doppio di una palla di fucile", c’è un’intervista ritrovata al papà di Ayrton, Milton che sottolinea "Di certo un giorno mio figlio correrà con la Ferrari", c’è il racconto di una carriera e di un personaggio fuori dal comune, un graffio nel cuore degli appassionati, ci sono gli anni della Formula 3 e quelli in cui la Formula Uno si contende il brasiliano.

E poi brillano per la loro bellezza tutte le foto delle sue 44 vittorie nel Circus. Un meraviglioso tuffo nella leggenda del campionissimo, a 60 anni dalla sua nascita.