Nelle discussioni sul budget cap e il contenimento dei costi, oltre alla possibilità di ulteriore rinvio di 12 mesi – escluso da Ross Brawn – dell’introduzione delle nuove monoposto, l’idea lanciata da Christian Horner di aprire alla reintroduzione delle macchine clienti in Formula 1 sa di provocazione, non senza un suo fondo di utilità.

Un formato per una transizione, uno o due stagioni, col quale sollevare le squadre in maggior difficoltà dalla progettazione e sviluppo di nuove monoposto offrendo i progetti dei top team dell’anno precedente. 

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Una provocazione alla quale Zak Brown risponde rilanciando in chiave ancor più aggressiva: vogliono risparmiare? Che le diano gratis!

Un cerotto non basta

Intervistato da Autosport, l’a.d. McLaren spiega: Non sono un sostenitore delle macchine clienti, tutti parlano del dna della Formula 1, ed è nelle persone che costruiscono, che spingono i limiti.

Se si tratta di una soluzione pensata per i costi, ritengo sia mettere un cerotto, può risolvere il problema per un anno o due ma torneremmo nuovamente dov’eravamo”.

Il dove eravamo, ovviamente, attiene alla sostenibilità finanziaria della Formula 1, un modello sul quale Brown conferma la determinazione massima del presidente FIA a tagliare i costi, una soglia anticipata da Ross Brawn a 145 milioni di dollari sul 2021. Qualcosa ancora distante dai 130 milioni voluti da McLaren, con Brown a segnalare come sia un livello al quale, in funzione dei team, vadano aggiunti tra i 70 e 100 milioni di dollari in più, per sostenere spese che non rientrano nel budget cap.

Macchine vecchie, le diano gratis

Dice dell’esigenza di una distribuzione più equa dei premi, con un tetto di spesa superiore, qualcosa che sarà nel futuro prossimo della Formula 1. Poi, tornando alle monoposto clienti, la provocazione: “Direi che se andassimo in questa direzione, essendo le macchine clienti macchine vecchie di un anno e per certi versi dabuttare, allora io sostengo che dovrebbero donare queste macchine se davvero vogliono.

Non ci sono costi per loro, hanno fatto tutto, la ricerca e sviluppo, i ricambi, dovrebbero darle ai loro clienti e non farli pagare.

A loro non costerebbe nulla e se davvero hanno intenzione di far risparmiare i team clienti, che diano loro la macchina”.

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