Pista vera, impegnativa sul fisico dei piloti ed esigente sulla tecnica, il Mugello impressionò la Formula 1 già nel 2012, test allora come martedì scorso, ritorno in pista della Ferrari con la SF71H. Sebastian Vettel c’era 8 anni fa, al volante di Red Bull, e ha riassaporato le sensazioni e le forze G di passaggi come le due pieghe dell’Arrabbiata, la San Donato, la Bucine.

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Il programma di lavoro condotto dalla Rossa, sotto lo sguardo attento di Mattia Binotto, ha simulato le operazioni di un week end di gara secondo il protocollo sanitario anti-Covid-19 approntato dalla FIA, condizioni che saranno a Zeltweg, il prossimo 5 luglio. Condizioni che, si spera, possano essere il prossimo settembre di nuovo del Mugello, vorrebbe dire ospitare il primo GP di Formula 1.

Godersi il Mugello

L’entusiasmo di Sebastian diventa una sponsorizzazione di quanto il circuito sia appagante per i piloti: “Sono stato felice di poter rientrare in macchina dopo una pausa anche più lunga di quelle cui siamo abituati durante l’inverno. Sono stato anche molto contento di rivedere tutti i ragazzi della squadra.

È stato bello tornare a provare certe sensazioni e averlo potuto fare su un circuito così spettacolare. Credo proprio che il Mugello sia una delle piste preferite dai piloti, meriterebbe di ospitare un Gran Premio di Formula 1. Sarebbe grandioso e ancora di più se fosse possibile avere i tifosi sulle tribune.
Non ci giravo da otto anni e ho quindi impiegato qualche giro per trovare i punti di frenata adeguati, ma dopo alcuni passaggi avevo assimilato la pista e me la sono davvero goduta”.

Dopo quei test del 2012, Mark Webber – allora compagno di Vettel in Red Bull – ebbe modo di dire come 10 giri al Mugello valessero quanto 1.000 ad Abu Dhabi. Immaginarlo affrontato con monoposto dal carico aerodinamico come le 2020 dà l’idea di quanto possa essere grande e appagante la sfida.

Leclerc vicino alla distanza di gara

Al box Ferrari l’attività è proseguita con Charles Leclerc dopo pranzo, a completare un programa che, nel numero di giri, ha portato un chilometraggio equivalente alla distanza di un Gran Premio (circa 57 giri). Prima volta al volante di una Formula 1 per Charles, non un esordio assoluto al Mugello, dove corse nel 2014 in Formula Renault.

“Che bello essere tornati a girare in pista per davvero, mi mancava! Anche se sono stato piuttosto attivo nelle gare virtuali in questa lunga pausa avevo bisogno di tornare a provare la percezione fisica della velocità.
Aver potuto girare su un circuito spettacolare come il Mugello, per la prima volta al volante di una Formula 1, ha contribuito a rendere questa giornata ancora più memorabile. Ora guardiamo all’inizio della stagione. Dalla settimana prossima si fa sul serio!”, le parole di Leclerc.