Oltre i commenti di circostanza, la conferma di uno scenario noto – Stroll e Perez già sotto contratto – da parte di Otmar Szafnauer lo scorso week end a Spielberg, c’è una prospettiva sempre più concreta che Sebastian Vettel corra per Aston Martin nel 2021.

Renault, perché la scelta di contestare i condotti freno Racing Point

E’ quanto rilancia la stampa tedesca, Auto Bild Motorsport nello specifico, indicando un accordo raggiunto. L’attuale Racing Point resta l’unica via utile percorribile per essere in griglia il prossimo anno, alternativa a un anno sabbatico, che Sebastian non ha escluso, confermando a F1-insider come “il futuro resti ancora aperto, non è stato deciso ancora nulla. Tutto è possibile, anche un anno fermo. L’unica certezza è che farò tutto il possibile per uscire dall’attuale momento basso con la Ferrari entro la fine dell’anno”.

Perez sacrificato

Convinto che l’affare Vettel-Aston Martin sia cosa fatta è anche Gerhard Berger, al pari di Christian Horner a indicare nella posizione di Sergio Perez il sedile destinato a essere liberato per far posto al tedesco. Questione di cavilli e clausole contrattuali da attivare per rescindere un accordo altrimenti di lungo respiro, sottoscritto lo scorso anno e con Perez confermato per tre stagioni.

In termini puramente meritocratici, non esattamente la ricompensa che merita Checo, dopo le prestazioni espresse nel 2019, confermate nelle due gare appena corse e, tornando indietro al capitolo finale di Force India, ricordando l’attivazione della procedura per tutelare i posti di lavoro del personale e consentire il passaggio di mano alla cordata di investitori guidata da Lawrence Stroll.