La posizione Renault in tema di Componenti elencate è, da tempo, critica. Il “modello Haas” in origine, fintanto che ha funzionato e beneficiato di una Ferrari competitiva, ha portato la squadra su posizioni molto rigide in fase di discussione dei nuovi regolamenti tecnici, oggi destinati a essere introdotti nel 2022.

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Da quella posizione e quelle norme del regolamento sportivo si parte per “mettere nell’angolo” una Racing Point ritenuta copia un po’ troppo fedele ed efficace della Mercedes W10. Puoi copiare il visibile, più o meno bene, ma cosa c’è sotto le forme esteriori?

Per scoprirlo e sperare di trovare la pistola fumante di un progetto senza l’originalità richiesta dal regolamento in tema di Componenti elencate (Listed Parts), Renault si è attivata in Austria contestando la specifica di condotti d’aria dei freni anteriori e posteriori.

Progetto Mercedes

A spiegare le mosse Renault è Marcin Budkowski, ex figura di riferimento all’interno della FIA fino al 2017 in tema di interpretazioni regolamentari, da 3 anni a Enstone. “Fondamentalmente contestiamo come i condotti dei freni anteriori e posteriori usati sulla Racing Point siano effettivamente un progetto Mercedes, quindi sono stati progettati da un altro competitor”, spiega a motorsport.com.

E la linea di fondo è il divieto dettato dall’Appendice 6 del regolamento sportivo in merito: è vietato il trasferimento di informazioni, che siano dati, disegni o progetti, come è vietata ogni forma di consulenza, su componenti “listed”, definite, sulle quali ogni concorrente al mondiale deve sviluppare una soluzione propria.

Condotti freno elemento della prestazione

Le Componenti elencate sono la cellula di sopravvivenza, la struttura frontale d’impatto, la struttura di ribaltamento, la carrozzeria con eccezione dell’airbox, degli scarichi e delle geometrie prescritte. In aggiunta, dal 2020, rientrano tra le Componenti elencate i condotti d’aria, nel dettaglio anche le complesse canalizzazioni dei cestelli freno, con dirette ripercussioni di tipo aerodinamico e di gestione delle temperature delle gomme.

Racing Point, protesta Renault è poco informata

“I condotti dei freni sono, anzitutto, un componente elencato, rappresentano un differenziatore della prestazione essendo un componente sensibile aerodinamicamente. E sono cruciali nel controllare le temperature delle gomme, sappiamo quanto sia un principale fattore di differenziazione della performance in Formula 1”, approfondisce Budkowski.

Modifiche sufficienti ad aggirare le norme?

La convinzione Renault è che Racing Point non solo abbia copiato le geometrie esterne, quelle visibili, ma che scomponendo il sistema siano presenti all’interno soluzioni e caratteristiche che dimostreranno il travaso di informazioni da Mercedes: “Crediamo che tali geometrie utilizzate da Racing Point siano effettivamente il preciso progetto della Mercedes dello scorso anno, con potenzialmente delle minime modifiche per adattarlo a Racing Point o con minime evoluzioni, ma nonostante ciò non si tratta di un progetto Racing Point. Non è quindi una loro proprietà intellettuale ed è chiaramente vietato dai regolamenti”.

Quanto alla tempistica della protesta, Budkowski ha confermato come la scelta di procedere in Austria, nel secondo week end di gara, sia stata una forma di "rispetto" verso la FIA e la F1, per non oscurare il debutto stagionale dopo un lungo lavoro e impegno per tornare in pista, tanto più dopo la mossa avanzata da Red Bull contro il DAS Mercedes.

Adesso starà al Dipartimento tecnico della FIA e ai commissari del GP di Stiria valutare i componenti sigillati su Racing Point e la specifica della W10 chiesta a Mercedes, compito di Racing Point dimostrare come le accuse Renault siano prive di fondamento.