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L'aria di mare fa bene


Sarà che l'aria di mare fa bene, o semplicemente porta fortuna. Che sia per un motivo o per l'altro, Valtteri Bottas deve ringraziare una mini-vacanza ricostituente in terra italiana, prima alle Cinque Terre e poi all'Isola d'Elba. Tutto documentato sui social: una barca ormeggiata nel porto di Portoferraio, un bel giro in bici (sua grande passione) lungo tutta la costa orientale dell'isola, qualche sortita in mezzo al mare. Per un finlandese come lui, forse, sarebbe il caso di ripensarci, ad una vacanza così. Dopo il Mugello Valtteri era abbattuto, sconfitto. E lo era anche sabato pomeriggio, sebbene avesse trovato la forza di dire: “Anche tre anni fa sono partito terzo, poi ho vinto...”. Aveva ragione a vederla così. Certo, con un Lewis Hamilton un pochino più attento alle procedure di uscita dai box avremmo visto un'altra storia, e ci sta anche che Valtteri lo sappia bene, dopo essersi preso sette decimi in qualifica. Però, quando si è ritrovato tra le mani un regalo, lo ha scaratato senza sciuparlo: ha passato subito Verstappen e poi si è messo lì, dietro alla W11 di Lewis, in attesa che si togliesse di torno con la penalità. Fanno due centri in stagione, dopo quello nel Gp inaugurale a Spielberg. Quarantaquattro non è solo il numero di Hamilton, ma anche i punti che lo separano in classifica dall'inglese: tanti, probabilmente troppi per permettersi di fare sogni in grande. Ma contava ritrovarsi, magari anche al Nurburgring Bottas riuscirà a farsi valere. E se in queste due settimane riuscirà di nuovo a fare un salto in qualche isoletta nostrana, tanto meglio per lui.

Valtteri e... l'ape portafortuna

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