Da regolamento non avrebbero obblighi formali di fornitura, figurarsi se Mercedes contempla un possibile accordo con Red Bull dal 2022.

Lo scenario “estremo” vuole che, con l’uscita di Honda e con il numero di squadre stabile nel 2022, ciascun motorista – nel caso in cui un team necessiti di un power unit – vada a fornire almeno 3 squadre e, sempre alle condizioni attuali, Renault risulterebbe con il solo team Alpine all’attivo. La strada, quindi, di una scelta al "primo di giugno", rimessa alla FIA e in assenza di un accordo, appare sufficientemente ovvia.

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Prima ci sarà probabilmente altro, un piano Red Bull per rimpiazzare Honda, del quale Toto Wolff è convinto e spiega in un venerdì a motori spenti al Nurburgring. “No, non saremmo pronti a fornire Red Bull. Per varie ragioni, la principale è che forniremo quattro squadre, noi compresi. Siamo quasi in una condizione nella quale non riusciamo a fare le power unit per tutti noi, non c’è capacità produttiva”, racconta.

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“Non credo nemmeno che la FIA sarebbe particolarmente contenta. Semplicemente, quando abbiamo preso la decisione della fornitura motori a McLaren era già una situazione tirata”.

Helmut ha un piano

Se lo scenario Mercedes per Red Bull è da scartare - come logica suggeriva ancor prima delle dichiarazioni -, Toto Wolff rilancia una posizione alternativa, che indirettamente vorrebbe dire rilevare i diritti sull’utilizzo delle PU Honda 2021 in chiave 2022 e oltre, da brandizzare diversamente: “Non ho dubbi che Helmut abbia un piano B come ha detto, probabilmente non ha bisogno di affidarsi a nessuno degli attuali fornitori di power unit”.

I rumours guardano a un coinvolgimento Porsche futuro ma solo ad azzeramento tecnologico delle power unit, quindi dal 2026 in poi. Resta da capire come potrebbe svilupparsi la via della gestione dei motori Honda, potenziando la struttura di Milton Keynes.

La posizione Ferrari

Se il “no” di Wolff è categorico, le parole di Mattia Binotto alla possibilità che Red Bull cerchi il supporto Ferrari nella sostanza puntano nella stessa direzione, sebbene con uno spiraglio di possibilità: “Attualmente non stiamo considerando la cosa. È qualcosa che dobbiamo iniziare a fare, non abbiamo deciso. Per prima cosa penso spetti a Red Bull, eventualmente, guadare a noi e chiedere la fornitura. Sono un grande team, non ci sono dubbi, però fornirli della power unit richiederebbe molte energie. Dobbiamo considerare la cosa, non abbiamo ancora una posizione”.

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Ferrari finirebbe, eventualmente, a motorizzare 5 scuderie, vista la posizione chiara di Red Bull sulla condivisione del motore con Alphatauri. Una logica ovvia in chiave di massima condivisione tecnica in chiave 2022 dopo quanto fatto da Racing Point con Mercedes.

La R nell'elenco arriva tardi

Così, si torna all’alternativa Renault dove non la gestione dei motori Honda. Abiteboul può godersi la posizione attuale nei confronti di Red Bull e ha commentato: “Posso confermare di non essere stato contattato da Red Bull in merito a una fornitura. È ufficiale?

Come ha detto Toto, non posso pensare che non abbiano un piano A e un piano B, credo noi siamo molto distanti nell’ordine alfabetico prima che chiamino di nuovo”.