Ad Abu Dhabi si regalerà un tuffo nella Formula 1 dei motori aspirati e, nel week end del Gran Premio conclusivo del mondiale, Fernando Alonso porterà in pista la Renault R25 del titolo mondiale vinto nel 2005. L’anticipazione arriva dritta da Fernando, su Instagram: “Sembrerebbe che riporteremo in pista la belva per un giro.

I grandi giorni della Formula 1 con motori V10 e il sound del quale ogni appassionato dei motori si è innamorato. Per i tifosi (vorrei foste sulle tribune) e le persone che non hanno avuto l’opportunità di assistere a quel periodo, restate sintonizzati la prossima settimana, ne varrà la pena. Grazie Renault F1, è un privilegio essere al volante di questo gioiello”.

 
 
 
 
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Renault, via libera al test "rookie"

Sempre a Yas Marina ma dopo il GP di Abu Dhabi, Alonso andrà in pista il 15 dicembre nell’unica giornata di test prevista e pensata originariamente per dare ai giovani piloti l’opportunità di girare al volante di una Formula 1. Renault ha ottenuto il via libera dalla Federazione affinché, insieme al cinese Zhou, del programma giovani del team francese, ci sia anche Alonso al volante di una seconda RS20.

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Sarà un test più approfondito per il numero di chilometri che potranno essere percorsi, senza i limiti del filming day già svolto da Fernando lo scorso ottobre.

Vogliamo ringraziare la FIA e la Formula 1 per aver accettato i nostri programmi di test, nel riconoscimento del nostro impegno verso i giovani piloti nelle competizioni junior e nella dedizione di Fernando stesso nella promozione delle carriere dei giovani talenti”, commenta Abiteboul.

“Zhou ha vissuto i vantaggi della Renault Sport Academy, alla quale si è unito lo scorso anno. Ha lavorato sodo e dato un vero contributo alle prestazioni del team con il suo lavoro al simulatore e al programma di test. Sono felice possa guidare la RS20 a integrazione del percorso fatto finora.

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Per Fernando sarà il prossimo passo verso il ritorno, ha lavorato senza sosta per assicurarsi di essere pronto nel 2021 e vuole contribuire appieno non solo nei confronti del team ma anche dei tifosi e dello sport, del quale è stato assente negli ultimi 2 anni”.