Mentre Carlos Sainz lavorava a Maranello, a Silverstone Sebastian Vettel entrava per la prima volta in Aston Martin, fu Racing Point. Operazioni di routine per il periodo dell'anno e per un pilota al cambio di scuderia, quindi si è lavorato alla realizzazione del sedile per poi proseguire con il primo assaggio, virtuale, della monoposto dal simulatore.

Un percorso avviato martedì scorso, come riporta F1-insider, che ha visto Sebastian parlare con Otmar Szafnauer e Andy Green, direttore tecnico dal quale scoprire cosa si ritroverà a guidare, in pista, dal prossimo 12 marzo in Bahrain.

Dalla base RP20 dello scorso anno, evoluta con un importante pacchetto aerodinamico di completa riprogettazione delle pance introdotto al Mugello, si passerà a una monoposto Aston Martin che avrà componenti Mercedes 2020 negli elementi della sospensione posteriore, oltre ai quali restano le aree sviluppabili facendo ricordo ai gettoni.

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Diversamente da quanto sarà possibile per Carlos Sainz – in una sessione di test a Fiorano alla quale parteciperanno anche Leclerc e i giovani della FDA – per Vettel non sono previste sessioni di prova prima dei test invernali in Bahrain dal 12 al 14 marzo. Uscite sempre utili per lavorare insieme alla squadra, integrarsi nei meccanismi, iniziare a suggerire correttivi al metodo di lavoro e familiarizzare con le operazioni.