Max ha vissuto da veterano la presentazione stagionale e l’esordio con la RB16B di Silverstone. Il ventitreenne olandese ha vissuto per la quinta volta il primo giorno di scuola con i colori della Red Bull, con la quale ha conquistato dieci vittorie e la terza posizione nel mondiale nelle ultime due stagioni. Nel 2016, anno del debutto nella scuderia di Milton Keynes, Max fu spostato dalla Toro Rosso alla squadra inglese a stagione in corso, in sostituzione di Kvyat che non aveva convinto Marko e Horner nelle prime uscite, nonostante un podio colto a Shanghai. Era il quindici maggio del 2016, Verstappen salì sulla monoposto del pilota nato a Ufa, colse il quarto tempo in qualifica e si aggiudicò il gran premio precedendo le Ferrari di Raikkonen e Vettel nella giornata in cui Hamilton e Rosberg si eliminarono in un contatto nel corso del primo giro. Fu una giornata da incorniciare per l’olandese e per Marko, che fu celebrato per il suo intuito di portare il ragazzino dei Paesi Bassi in prima squadra.

Max rivale delle Frecce d‘Argento

Oggi Max è l’unico vero ostacolo percepito dalla Mercedes nella rincorsa all’ottavo titolo iridato di fila. Verstappen, da quella giornata del 2016, è indiscutibilmente diventato un punto fermo per la Red Bull, ha vinto almeno due gran premi in ogni stagione disputata, ma non ha mai avuto tra le mani una monoposto abbastanza competitiva da competere ad armi pari contro le Frecce d’Argento. Max è stato costantemente una spina nel fianco dei piloti di Toto Wolff, è stato abile a sfruttare al meglio le occasioni che gli si sono concesse, ma non è mai stato in grado di opporre un’adeguata resistenza. L’olandese ha potuto assaporare piccole soddisfazioni, ma non ha mai potuto puntare al bersaglio grosso. L’anno scorso Max ha conquistato il successo nel gran premio dell’Anniversario a Silverstone riuscendo a fare la differenza grazie alla strategia di prendere il via con le Hard e prolungare il primo stint di gara su ritmi molto vicini ai piloti di Toto Wolff che scattavano con le mescole di uno step più morbide. Max ha anche strappato alla Mercedes, per la prima volta da quando sono stati introdotti i motori ibridi, il successo alla Mercedes ad Abu Dhabi.

L'intervista completa è sul prossimo numero di Autosprint in edicola