La Ferrari parte dal suo passato per guardare al futuro. C’è un tocco di rosso diverso, più scuro, che tinge la coda della SF21, la nuova monoposto di Leclerc e Sainz jr. E’ di quella tonalità unica della 125S, la prima vettura Ferrari a partecipare al Campionato del Mondo di F1 perché è bene ricordarlo ai tifosi e agli avversari: la Ferrari c’è da sempre in F1 e sempre ci sarà.

Maranello ha stupito perché, al primo impatto, la SF21 appare qualcosa in più di una bella copia della brutta SF1000, segno che nella Gestione Sportiva, sebbene siano consapevoli che il 2021 si giochi in difesa per andare all’attacco nel 2022, non partono battuti, mai.

La stessa voglia di rivincita vista nella presentazione dei piloti. Il Cavallino Rampante ha voluto riaccendere la passione raccontando, in prima persona, come hanno lavorato su questa macchina.

Addio, dunque, alzate di veli e monoposto fantoccio buone solo per mostrare gli sponsor. Ora c’è la realtà aumentata per scoprire i dettagli e i capi del reparto tecnico Mekies, Gualtieri e Cardile, in prima persona, a raccontare come e dove si sia lavorato per mettere a punto la macchina da consegnare ai due piloti.

Si inizia dalle parole, quelle giuste, per recuperare il rapporto con i tifosi e anche questa volta, aspettando di vedere la vettura in pista, la Ferrari ha centrato l’obiettivo.