E' tornata una Mercedes davanti a tutti. E' questo ciò che dice la classifica finale della seconda giornata di test in Bahrain, al termine della quale Valtteri Bottas ha piazzato la W12 in cima alla lista dei tempi. Battuto per 124 millesimi Gasly, mentre la Ferrari si è classificata al 6° posto con Leclerc ed al 13° con Sainz.

La cronaca della mattinata

Mercedes, primo segnale

Dopo l'errore di Hamilton nella mattinata, la Mercedes è riuscita a far girare di più Valtteri Bottas, che ne aveva assolutamente bisogno dopo i soli 6 giri di ieri. Il finlandese, pur entrando in pista più tardi del previsto, è riuscito a mettere insieme un buon numero di tornate. I tempi nei long run sono stati incoraggianti, ma ovviamente è difficile fare confronti diretti con la Red Bull, in quanto non sappiamo né le mappature utilizzate né tantomeno i carichi di benzina. Poi, a circa venti minuti dalla fine, Bottas è andato con gomma C5 ed ha stampato la miglior prestazione della giornata, chiudendo in 1'30"289.

Red Bull, gioie e dolori

Continua a ben impressionare la Red Bull, che ha girato con costanza mostrando anche un'ottima velocità. La scuderia di Milton Keynes non ha cercato la prestazione assoluta nel giro secco, ma ha mostrato delle buoni doti sul passo gara: nel "primo stint" il messicano ha girato con gomma C3 su un passo medio di circa 1'36"5, abbassando notevolmente i suoi tempi quando, dopo aver montato la C2 più dura, ha girato con meno benzina a bordo, riuscendo a rimanere sull'1'34" alto pur con qualche passaggio con tempi leggermente più alti. Nonostante le buone indicazioni però è anche arrivato uno stop a causa di un'esplosione della carrozzeria nella zona posteriore, che ha costretto Perez a tornare ai box ed a perdere del tempo prezioso in pista.

Ferrari, degrado elevato

Questo discorso vale anche per la Ferrari, anche se qualche preoccupazione dalle parti di Maranello è giusto ci sia. Le simulazioni di gara di metà pomeriggio, delle quali come detto non sappiamo né quantità di carburante a bordo né mappature scelte, hanno evidenziato dei tempi che andavano impietosamente ad alzarsi, con Leclerc preda del degrado abbastanza repentino dei suoi pneumatici. Con la C3, il monegasco ha lamentato molta più usura rispetto ad esempio dell'AlphaTauri di Gasly, in pista più o meno nello stesso momento del ferrarista, con Charles che ha visto i suoi riferimenti cronometrici alzarsi molto di più. Dopo le simulazioni Leclerc è tornato ai box ed i meccanici hanno lavorato per cambiare l'assetto, prima di rispedire in pista il numero 16: è stato in quel frangente che il monegasco, con gomma C5, ha messo a segno il proprio miglior tempo di giornata.


La classifica

1. Valtteri Bottas (Mercedes) 1'30"289 (C5, 58 giri)
2. Pierre Gasly (AlphaTauri) +0"124 (C5, 87)
3. Lance Stroll (Aston Martin) +0"171 (C5, 71)
4. Lando Norris (McLaren) +0"297 (C4, 52)
5. Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo) +0"471 (C5, 125)
6. Charles Leclerc (Ferrari) +0"597 (C5, 73)
7. Nicholas Latifi (Williams) +1"383 (C4, 132)
8. Sergio Perez (Red Bull) +1"393 (C2, 117)
9. Daniel Ricciardo (McLaren) +1"926 (C3, 52)
10. Fernando Alonso (Alpine) +2"050 (C2, 128)
11. Yuki Tsunoda (AlphaTauri) +2"395 (C4,57)
12. Mick Schumacher (Haas) + 2"594 (C4, 88)
13. Carlos Sainz (Ferrari) - +2"783 (C3, 56)
14. Nikita Mazepin (Haas) - +2"812 (C4, 76)
15. Lewis Hamilton (Mercedes) - +3"110 (C2, 58)
16. Sebastian Vettel (Aston Martin) - +8"560 (gomma sperimentale, 9)