Conta il risultato, la prestazione che scriverà in pista, certo. Ma del ritorno di Fernando Alonso in Formula 1, con Alpine, conta soprattutto altro, è nel peso del personaggio, oltre il pilota. Verso il Gran Premio del Bahrain si va con il solito mantra, di un mondiale 2021 nel quale sarà difficile essere protagonisti, di un obiettivo spostato sul 2022, l'occasione più importante da cogliere per tornare vincenti.

L'editoriale del Direttore: Una griglia che cuoce verità

"Torno in Formula 1 con l'obiettivo di fare bene è ovvio, di poter vincere gare e spero di lottare per i campionati. Quest'anno non sarà possibile, i regolamenti sono un po' diversi ma grossomodo uguali allo scorso anno. Non ci saranno miracoli, ci sarà una chance nel 2022. Vogliamo essere uno dei team che sorprendono tutti e dovremo lavorare sodo quest'anno", racconta Fernando a BBC Sport.

Giovani rampanti, campionissimi e una certezza

Si troverà, lui alla soglia dei 40 anni, a correre con debuttanti poco più che ventenni, i Mazepin, Tsunoda, Schumacher di turno. Preparato come mai prima, in gran forma nonostante il "contrattempo" dell'incidete in bici che l'ha visto protagonista in Svizzera a febbraio, Alonso passa in rassegna la griglia: "Ci sono giovani talenti, che hanno ottenuto grandi prestazioni nelle categorie junior. 

Poi abbiamo i campioni, c'erano due anni fa con Lewis, Sebastian, Kimi, Verstappen è anche uno della nuova generazione, sta correndo al massimo livello da 4-5 anni, la griglia è molto competitiva e sarà una sfida battere tutti". 

Dicevamo, conta la presenza del personaggio Fernando Alonso. Eccolo. 

- "Pensi di essere ancora forte quanto loro?"

- "No. Sono migliore".

Il calendario del mondiale 2021