Gara sprint sì, gara sprint no. Nel week end del GP del Portogallo, prima che sia la pista a parlare, a dare spunti, le posizioni dei piloti si sono confrontate tra più o meno favorevoli alla sperimentazione del nuovo format, che verrà proposto in tre occasioni, a partire dal GP di Gran Bretagna a Silverstone.

Se Lewis Hamilton, da anni ormai, sottolinea la necessità di cambiare certe liturgie del week end di gara, come Monaco, per offrire qualcosa di diverso e più appassionanti per il pubblico, il termometro delle reazioni è mediamente favorevole sulla prova della Qualifica sprint.

Le squadre hanno votato all'unanimità la proposta della F1, che spera di produrre maggior azione con una gara breve al sabato e, non meno importante, incrementare l'attenzione e importanza della giornata del venerdì, quando si disputerà la qualifica con tre eliminatorie e segnerà il momento in cui le macchine entreranno in regime di parco chiuso.

Seb e le ragioni ufficiali della sperimentazione

"Dobbiamo vedere, ovviamente è stata decisa la sperimentazione e gli daremo un'occasione. Sulle ragioni che stanno alla base, probabilmente ci sono due modi di spiegarla. Quella ufficiale è che dovrebbe rendere le cose più avvincenti, vedremo se lo saranno, spero sia così", dice Sebastian Vettel. Dietro il "secondo modo" di giustificare la gara sprint c'è inevitabilmente un elemento economico, richiamato nelle scorse settimane anche da Max Verstappen, aspetto del tutto comprensibile.

"Se dovessero risultare le cose più avvincenti e dovesse piacere alle persone, allora dovremo in qualche modo fare un reset e adattarci. Rende il week end un po' più intenso, hai meno tempo per prepararti, devi trovare l'assetto definitivo molto in fretta appena scendi in pista, però sarà lo stesso per tutti e scopriremo presto che sensazioni darà.

Se non piacerà al pubblico e a noi, allora dovremmo tornare indietro. Solitamente sono contrario al creare appositamente confusione, altrimenti tanto varrebbe lanciare il dado. Vedremo, speriamo che le macchine si avvicinino l'una all'altra, in modo da non avere bisogno più di pensare a queste cose. Come detto resto piuttosto aperto e vedremo come sarà", conclude Sebastian.

Leclerc e un sabato da 100 km al massimo

Una visione bilanciata per il pilota tedesco. Da parte di Leclerc, invece, la sottolineatura di un aspetto che andrà tutto verificato nella sua realtà: i 100 km della gara sprint verranno davvero corsi all'attacco, senza calcoli, con strategia diversa da un Gran Premio "classico"? I dubbi sono tanti. 

"Sono decisamente contento che andremo a sperimentare questa cosa, credo sia bello avere tre Gran Premi nei quali proveremo questo format. La cosa più importante è che non vada a sminuire l'evento della domenica, la gara principale, che deve restare così. 

Avere una gara sprint potrebbe essere interessante, vedremo anche le macchine spinte al massimo dal primo all'ultimo giro, sarà bello per noi piloti".

I tempi delle prove Libere 1