Un neo nel GP di Spagna di Lewis Hamilton o, piuttosto, i calcoli giusti in una fase della stagione nella quale più che giocarsi tutto alla prima curva è importante costruire il risultato sulla distanza? Della partenza al Montmelò, l'impressione è che Lewis avrebbe potuto difendere la posizione in modo più efficace se avesse chiuso la linea interna a Max Verstappen, a metà del dritto che dalla partenza porta in curva 1.

L'idea era di attuare un gioco di squadra che puntasse a sfruttare la partenza dal lato pulito della pista, Hamilton e Bottas, primo e terzo, per provare a cacciare Verstappen terzo. Max però è scattato bene e - con una Red Bull un po' più scarica, ha ammesso - ha costruito il sorpasso.

Verstappen: "Avevo già capito come sarebbe finita"

La visione marathon

"L'obiettivo in partenza era di lavorare di squadra, così sono rimasto sulla sinistra. Col senno di poi penso ci sia stato un momento in cui Max si è spostato per un attimo nella mia scia, avrei potuto spostarmi e chiudere la vicenda lì ma non l'ho fatto. 

Poi, arrivati in curva 1, mi sono solo assicurato di lasciargli quanto più spazio possibile. Nella mia visione è sempre una maratona e non uno sprint, penso sempre alla partita sulla distanza e, di certo, si può essere un po' più aggressivi. Avrei dovuto? Sono nella condizione in cui sono perché non divento troppo aggressivo quando non serve", analizza Hamilton.

Non serviva forzare il duello una volta mancato il tempo per stringere la linea verso l'interno, sul rettilineo. Non serviva perché c'era la fiducia sul "piano B" del team, delle due soste e con i treni di gomme medie da sfruttare, strategia che ha messo la gara nelle mani di Hamilton e della Mercedes.

Verstappen studiato da vicino

Un mondiale ancora lunghissimo, che dopo quattro Gran Premi vede 14 punti a separare Hamilton e Verstappen. Correre a 2 secondi dal leader, poi, ha permesso a Lewis di passare ai raggi X la condotta di gara di Max. Furbo il tentativo di gestire il recupero dopo il primo pit-stop da parte di Lewis, conservando la gomma nei primi due settori per sfruttare il punto di maggior forza Red Bull, nel T3. 

"La partenza non è stata ideale e dovremo esaminarla e vedere come fare meglio in futuro, però non appena mi ha passato in curva 1, mi sono detto 'ok, passa in una modalità diversa' (ragiona diversamente; ndr).

È stata davvero una buona giornata, ho imparato molto su Max, forse più di tutte le precedenti gare messe insieme. Nulla in particolare, è solo che... quando sei con le persone in pista vedi cose diverse e puoi seguire da una posizione ravvicinata. 

Seguivo da vicino e ho imparato parecchio della sua macchina e da come la utilizza, su questo aspetto è stato una buona gara".

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