Pole numero 100 al sabato, vittoria numero 98 alla domenica al termine di una rincorsa che ha molto ricordato il GP di Ungheria 2019. Anche quella volta, la lepre era Verstappen ed il cacciatore Lewis Hamilton, ed in entrambi i casi l'ha spuntata l'inglese. 

Una vittoria da collezione, la terza quest'anno e la sesta nel GP di Spagna, che è anche il 10° podio in Catalogna, il 3° circuito in cui va in doppia cifra dopo Silverstone (11 podi) e Bahrain (10). Continuando a parlare di cifre è anche
 il 169° podio in Carriera: 4° quest'anno; se non si considera l’assenza a Sakhir poi è il 13° consecutivo.
 

Rivivi la domenica di Barcellona


L'azzardo ha pagato

Il pilota della Mercedes ha fatto suo per la quinta volta consecutiva il GP di Spagna, ed a fine gara era ovviamente euforico: "Voglio salutare i fan, che per la prima volta sono presenti quest'anno, vedo anche una bandiera britannica che non vedevo da molto tempo. Mi sento alla grande dopo questa gara. Ci siamo di nuovo, il duro lavoro sta pagando. La partenza è stata il limite, c'era tanta gomma sulla destra, la Red Bull è partita benissimo e poi è stata una caccia da parte mia. Mi sono avvicinato tanto e pensavo di dover far durare le gomme per poi attaccare, ed in qualche modo sono riuscito a rimanere lì. Dopo la seconda sosta ho dovuto recuperare più di 20 secondi, è stato un bell'azzardo ma ha pagato, il passo è stato fantastico in quella fase".

Fermarsi o non fermarsi?

Poi ha spiegato che aveva anche pensato di rimanere in pista: "Non era la strategia prevista all'inizio, anche se sapevamo che c'era la possibilità di fare due soste. In teoria una sosta era più veloce, ma per esperienza so che concludere la gara con una sola sosta qui è difficile. Avevo già avuto la possibilità di andare prima ai box, ero indeciso se rientrare o meno, se rispettare la chiamata del team o provare ad attaccare in pista, alla fine ho seguito le indicazioni del team. C'è un grande legame di fiducia reciproco tra di noi, lavoro fantastico da parte di tutti. Questo team ha dimostrato anche oggi di essere straordinario in ogni suo membro".