Verso il week end di Spa con qualche certezza in più sul meteo, che dice di una tre giorni con pista bagnata. Il fattore incide direttamente sulle scelte che le squadre andranno a compiere in materia di assetti, nell'equilibrio tra i settori più veloci e il tratto guidato e "da carico" di Spa.

In Ferrari, il GP del Belgio riporta a due anni fa, alla prima vittoria di Leclerc in carriera, che fu anche la prima per Xavi Marcos, ingegnere di pista che alla vigilia del ritorno in azione della Formula 1 dice: "Spa è la pista più lunga del calendario, con 19 curve, è una delle piste con la velocità media più elevata e il meteo può giocare un ruolo imporatnte e dovremo fare attenzione nel corso delle sessioni".

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Motore nuovo in macchina

Il 60% del tempo è trascorso con il motore in pieno, in condizioni di asciutto. Tra l'uscita de La Source e l'ingresso a Le Combes, valgono oltre 20" sul totale, poi il settore conclusivo, da Stavelot alla frenata del Bus Stop. In Ferrari andrà in pista un'unità motrice nuova dopo i danni rimediati in Ungheria da Leclerc, colpito da Stroll; non sarà la power unit degli sviluppi tecnici, che arriveranno in seguito.

Sulla carta, Spa dovrebbe essere pista favorevole più alla McLaren che non alla SF21 ma in diverse occasioni quest'anno le previsioni della vigilia sono state ribaltate dalla realtà. Così, tanto più con un GP del Belgio che dovesse corrersi sul bagnato, i pronostici lasciano il tempo che trovano.

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Charles e il pregio dell'adattamento

"Ho ricordi speciali di Spa, nel 2019 fu la prima vittoria per Charles ma anche la mia nelle vesti di ingegnere di pista. È qualcosa di davvero speciale che terrò per sempre con me", ricorda Marcos, che del Leclerc che si trova accanto racconta: "Una delle più grandi doti di Charles è di riuscire ad adattarsi alla macchina e di saper gestire molta pressione.

Quando arriva il Q3 ed è il momento di mettere tutto insieme, tutti i settori insieme, lo fa. È un pilota speciale, in grado di gestire davvero bene la pressione".

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