Quanto le tracciature dei circuiti siano co-responsabili di gare spesso soporifere, causa assenza di opportunità, anche minime, di sorpasso, è cosa nota. A guardarla dal punto di vista strettamente "scientifico", più volte Lucas di Grassi ha avanzato una proposta di tracciature delle curve a raggio variabile, con più traiettorie possibili e ugualmente valide. Geometria.

Zandvoort accoglie la Formula 1 con un circuito ondulato, molte curve sopraelevate, non solo l'ultima che immette sul rettilineo, di certo estrema per i 19 gradi di massima inclinazione.

Alla ricerca dell'assetto ideale

Si presenta una sfida nuova ai piloti, da interpretare. Non sarà facile trovare un punto di sorpasso in gara. Ci saranno, tuttavia, punti della pista nei quali potrebbe esserci spazio per un po' di creatività in più nell'affrontarli.

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"Di certo è diversa, non ci sono dubbi. Ho appena fatto la camminata in pista, guidato mercoledì al simulatore e non vedo l'ora di scoprire al volante della macchina come sarà. Finora è di certo una pista diversa, dovremo capire nelle prove libere quali requisiti particolari avremo bisogno in termini di assetto", commenta Alonso.

"Sarà sfidante, ci saranno tante diverse traiettorie su curva 3 (Hugenholtzbocht; ndr), nei primi giri con le macchine tutte vicine potremmo provare traiettorie sperimentali per difendere la posizione. Sarà intensa, non vedo l'ora, aspettiamo e vediamo come andrà: sembrerebbe che non pioverà in questo fine settimana e avremo una gara normale".

Alpine punta a tornare in zona punti, su un circuito da alto carico e assimilabile all'Hungaroring, nelle parole di Alonso, per la A521 l'obiettivo è l'accesso in Q3. 

Raikkonen garanzia di correttezza

Nel giovedì del GP d'Olanda, altra notizia a tenere banco è stato l'annuncio del ritiro  a fine anno di Kimi Raikkonen. Alonso-Raikkonen compagni di squadra in un 2014 disastroso per la Ferrari, prima stagione turbo-ibrida semplicemente affrontata come peggio non si sarebbe potuto. 

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"Non l'ho conosciuto abbastanza per dare un giudizio su Kimi. Sappiamo come sia speciale, timido. Sono stato suo compagno di squadra nel 2014 in Ferrari, però in quell'anno non ci fu l'occasione di conoscerci meglio, più di quanto non ci conosciamo oggi", ricorda Fernando.

Tra i meriti che riconosce a Kimi, però, l'essere un pilota corretto: "Il ritiro è una sua decisione. Ha avuto una carriera incredibile e gli auguro il meglio. È stato sempre un pilota pulito e rispettoso, anche duro ma della vecchia guardia, senza trucchetti. In quel senso mi mancherà, perché sapevi di poter contare su Kimi quando eri in lotta ruota a ruota, non ti avrebbe mai messo in pericolo. È stato un avversario corretto".