A Monza, i commissari di pista hanno avuto tanto lavoro da fare non solo per l’incidente che ha rubato la scena a tutti, il contatto alla prima variante tra Hamilton e Verstappen, ma anche per tanti altri episodi che hanno animato il GP d’Italia.

Cosa è successo tra Perez e Leclerc

Tra i più discussi c’è stato quello tra Perez e Leclerc che ha anche scatenato uno scambio di accuse, abbastanza diretto, tra Red Bull e la direzione gara. La Ferrari #16 e la RB #11 sono arrivate ai ferri corti alla Roggia. Checo ha attaccato Charles all’esterno, ma vistosi chiudere la porta in faccia, si è trovato costretto a tagliare la Variante per non franare addosso al ferrarista. Incidente evitato, ma dal taglio Perez ha guadagnato la posizione sul monegasco… Che non ha restituito e gli è costata 5” e il terzo posto a fine gara.

Le versioni opposte

Ma perché? Non è arrivata la comunicazione ufficiale da parte di Masi, oppure in RB hanno preferito comportarsi diversamente rispetto alla dinamica simile che coinvolse, Bahrain, Verstappen e Hamilton? “In quell’occasione - ha detto Horner - abbiamo avuto immediatamente l’istruzione di restituire la posizione. E infatti ce l’aspettavamo anche in questo caso, ma non è successo. Poi, quando è arrivata la penalità, non avevamo più margine per metterci al sicuro. E’ stata dura per lui accettarlo, ha fatto una buona gara e vedersi quinto alla fine, invece che terzo, è stato frustrante".

Masi, però, è di tutt’altro avviso e smentisce la versione Red Bull: "Non hanno chiesto nulla al controllo della gara", ha detto. "Ho suggerito loro che avrebbero potuto dare un'occhiata a restituire la posizione, ma ci hanno detto che se ne stavano occupando."