Neanche in Messico la Ferrari riesce a concretizzare la prima fila delle qualifiche e il fatto che un velocissimo Verstappen si ritrovi subito fuori gara. Al contrario, Hamilton e la Mercedes sfruttano al meglio la strategia e un ottimo sfruttamento delle gomme, e così pur con un certo rischio iniziale (e un danno al fondo) nel resistere a Max confezionano una gara esemplare che porta alla vittoria finale davanti a Vettel e Bottas. Questa posizione del finlandese rinvia ad Austin i possibili festeggiamenti di campionato per Lewis. Mentre una strategia non ottimale a due stop "condanna" Leclerc al 4° posto (i primi 4 sono comunque in 3 secondi) davanti ad Albon e Verstappen che invece finiscono staccati.

Da parte sua Perez concretizza una bella gara proprio davanti al pubblico di casa, precedendo Ricciardo che è stato l'unico a partire su gomme hard, mescola che poi anche gli altri hanno utilizzato con profitto. Hulkenberg sarebbe arrivato alle spalle del compagno, ma Kvyat lo spedisce contro le barriere della penultima curva. 10 secondi di penalità per il russo, così Gasly viene promosso 9° e Hulkenberg rientra in zona punti. Ritirati Raikkonen e Norris, dopo strafalcioni nei pit-stop dei team (quello Alfa con Giovinazzi).

Ricordiamo che il prossimo GP sarà tra un solo weekend e sempre in NordAmerica, ad Austin.

I RISCONTRI DELLA GARA IN MESSICO

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