Strappa con i denti il quinto podio stagionale - contorno alla vittoria di Baku -, ancora un terzo posto, Daniel Ricciardo. Lo fa nella domenica dell’ennesimo ritiro di Max Verstappen, il sesto da inizio anno. Appiedato da problemi tecnici alla power unit Renault, che indispettiscono non poco Christian Horner, nel dopogara a strigliare il partner motorista: «Renault è consapevole come l’affidabilità e il prodotto non siano dove dovrebbero. E’ compito loro risolvere le cose. Noi siamo clienti paganti e in questo momento registriamo un servizio chiaramente inferiore alla media per le rotture e i problemi di affidabilità. Paghiamo tantissimo per il motore, serve che risolvano le cose, a questi livelli non puoi permetterti le rotture alle quali assistiamo di continuo, fa male a loro tanto quanto a noi».

Le verifiche diranno se si è trattato di un problema legato a un sensore o uno spinotto delle candele, a caldo individuati tra i possibili elementi responsabili del cedimento. Un 2017 da incubo per l’enfant prodige olandese, troppe volte appiedato dalla monoposto. «Non può accadere a un top team. All’inizio puoi dire che si tratta di sfortuna e queste cose capitano. Ma se capita ancora per la sesta volta quest’anno, non si può chiamare più sfortuna», ha sbottato. «E’ una situazione demotivante, lavori duramente per tutto il week end, fai una gran qualifica e non vedi l’ora di correre la gara, per poi ritirarti dopo 8 giri. Non so cosa dire, semplicemente è un anno molto difficile».

Non sarà certo facile ripartire da Monza, dov’è atteso alla penalità per l’utilizzo di un nuovo motore, come anticipato da Horner: «E’ un talento eccezionale, sta guidando a un livello altissimo, ha doti e determinazione per uscire da questa fase e questa stagione come un pilota più forte. Non ho dubbi che sia determinato a dare il meglio ancora a Monza, nonostante le penalità sul motore che sconteremo la delusione che sta vivendo»

Se non ne va una per il verso giusto a Max Verstappen, al contrario Daniel Ricciardo sfrutta al meglio le chance che gli eventi di Spa hanno offerto. Tra intoppi gialli di Raikkonen, ritiro della Red Bull 33 e una safety car che ha contribuito a riportarlo sotto a Valtteri Bottas, la firma decisiva la appone l'australiano, con il sorpasso sul Kemmel – attore co-protagonista Kimi Raikkonen -. Quarto nel mondiale, con 132 punti, 4 davanti a Raikkonen e quasi il doppio sul compagno di squadra. «E’ sempre bello ottenere un podio; dopo le qualifiche e un risultato in coda ai top 6 quel che pensi è recuperare e sinceramente credevo avremmo potuto far meglio del sesto posto in gara.

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Max ha avuto un problema, poi Kimi ha commesso l’errore sotto le bandiere gialle e abbiamo guadagnato delle posizioni, dopo il primo stint il passo è migliorato notevolmente (il secondo lo ha corso con la gomma supersoft, per tornare alla ultrasoft nel terzo; ndr).

Abbiamo espresso un passo decisamente più rispettabile in gara e quando abbiamo avuto un’opportunità sotto safety car, alla ripartenza, ne abbiamo approfittato al massimo».

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