La riconferma di Imola per il secondo anno consecutivo nel Mondiale di F.1 e? un po’ come rimettere la chiesa al centro del paese. Il ricorso allo straordinario proverbio francese - che si usa quando nello sport si ottiene una vittoria che riabilita da un periodo di appannamento - si attaglia perfettamente a una storia come questa scritta dentro un mondo dei Gp, stritolato come tutti nell’insostenibile pesantezza del vivere i giorni della pandemia. "Abbiamo sfruttato il regolamento, che consente di fare due Gran Premi nello stesso Paese solo in particolari condizioni", spiega su questo numero di Autosprint Gian Carlo Minardi nuovo timoniere di Formula Imola. E aggiunge: "E? chiaro che il sogno di tutti e? quello di avere stabilmente il Gran Premio di Formula Uno a Imola, ma intanto pensiamo a fare il 2021, dimostriamo di essere all’altezza di saper organizzare questi eventi e poi dovremo essere bravi a sfruttare le sinergie e le capacita? di lavoro di tutti per raggiungere il nostro obiettivo e riportare a Imola i fasti della Formula Uno". La favola della bella (Imola) addormentata nel box che si ridesta completamente per scrivere un nuovo finale alla sua storia e? una realta? che piace e intriga. Un capitolo bello dentro le tante, troppe, brutture del nostro Paese. Nella precarieta? di questi giorni che continuano a essere drammatici e ansiogeni, i sogni e pure le favole sono una delle poche cose che ci sono ri- maste per scacciare via gli incubi.

Sterzi a Parte: Forza Imola!

VOGLIA DI ROSSA REGINA

A proposito di favole. Ce n’e? una che ci sta particolarmente a cuore e che parte con questo quesito: ci sara? anche una Ferrari nel mondiale endurance che sta nascendo totalmente rinnovato dove Peugeot, Toyota e Porsche hanno gia? ufficializzato la loro partecipazione? "Presto scioglieremo la riserva", replica ad Autosprint Antonello Coletta.

Il responsabile di Competizioni GT e Corse Clienti del Cavallino fa il punto della situazione dell’impegno nell’endurance da parte di Maranello. Sono momenti cruciali perche? potrebbe arrivare l’annuncio che in molti aspettano. E sarebbe storico a 48 anni dall’ultima apparizione in pista dei suoi prototipi, con la 312 PB che nel 1973 riusci? a vincere la 1000 km di Monza e del Nurburgring.

Sono 55 anni che la Ferrari non iscrive il suo nome nell’albo d’oro della 24 Ore di Le Mans. L’ultimo centro assoluto del Cavallino Rampante nella classicissima francese risale infatti al 1965. In quell’edizione, dopo il ritiro delle 330 P2 ufficiali sfiancatesi nel duello con le Ford, vinse la Ferrari 250 Le Mans della NART, davanti a un’altra 250 LM della scuderia belga Francorchamps, e a una 275 GTB dello stesso team. Dal 1974 Ferrari si e? concentrata esclusivamente sulla F.1, lasciando ai team privati il piacere di correre nella classicissima, dove, bisogna riconoscere, il prodotto Ferrari, l’assistenza Ferrari e il lavoro dello specialista Michelotto, ha portato gran- di risultati e vittorie a ripetizione. Ora c’e? l’occasione per alzare ulteriormente l’asticella. Se son Rosse...

DA MONTECARLO SCATTA IL MONDIALE RALLY

Come di consueto, tranne rarissime eccezioni, il Mondiale Rally scatta con il Montecarlo. In un mondo sconvolto dall’incertezza e? rimasto uno degli ultimi baluardi a non essere spazzato via. Seppur tra mille, inevitabili, difficolta?, dubbi, restrizioni, in versione mignon (sara? il piu? corto dei suoi 110 anni di vita), il rally piu? famoso del mondo rilancia una serie che e? subito pronta a dare spettacolo.

Da sempre vere e proprie lotterie, le speciali del Monte si sono rinnova- te per l’85 per cento rispetto alla passata edizione. Spicca l’assenza del Turini, il colle dell’ardimento teatro di sfide epiche, ma non mancano le insidie. L’unica cosa certa e? che nessuno le conosce meglio di Sebastien Ogier, nativo di Gap, da sempre il cuore pulsante del Monte.

Protagonista di una spettacolare uscita di strada sulla speciale di Rosans, durante i test pre-gara, il 7 volte campione del mondo ha inaugurato l’annata con un gran bel botto che non scalfisce i suoi propositi. Punta a mettere le mani su un altro titolo piloti il 37enne francese che su questo numero di Autosprint racconta che cosa si aspetta dal 2021. Il primo obiettivo da centrare e? proprio quello della vittoria sulle strade di casa per scrivere una nuova storia. E diventare, con 8 successi, il pilota piu? vincente al Montecarlo, sorpassando Sebastien Loeb andato a segno come lui 7 volte e sempre al volante di una Citroen, pilotando 5 vetture di Case diverse.

Una sfida nella sfida per l’alfiere della Toyota al quale non manchera? certo la concorrenza, sia in casa con un Elfyn Evans chiamato subito a cancellare il brutto ricordo del titolo iridato scivolato fuori strada a Monza, sia sull’altra barricata di una Hyundai che vuol subito calare i suoi assi di briscola per iniziare a pianificare alla perfezione un’altra stagione dove il primo obiettivo e? quello della conquista del Mondiale Costruttori. Infine a mettere ancora piu? pepe c’e? il ritorno della Pirelli a calzare le regine del giro iridato. E ora, anche se a distanza, non resta che godersi lo spettacolo

AS GOLD COLLECTION SUI PICCOLI TEAM F.1

Non ci sono limiti e neanche zone di demarcazione quando si sfogliano le infinite pagine che compongono la storia del motorsport. Di racconti che si trasformano in poesia ne e? gravido il mondo delle corse e spesso tra le pieghe si nascondono narrazioni fuori dal comune, che solo a una prima sommaria lettura possono apparire del tutto insignificanti se inseriti nei classici scenari di gloria nei quali si parla solo ed esclusivamente dei grandissimi e delle loro vittorie. Ma non e? questo il caso perche? come accade nelle pagine che compongono il nuovo numero di As Gold Collection, pronto a uscire in edicola, stavolta tutta la scena e? rapita dalla poesia dei piccoli team, i minuscoli marchi non iridati, che in F.1 non ci corrono e non ci correranno mai piu?. Quelli per i quali, molto spesso, il sogno piu? grande e? stato gia? lo schierarsi al via di un Gp, prima di ogni altro tipo di risultato.

Tentativi romantici dentro una storia che si sviluppa dal 1960 al 1979, quasi quattro lustri di sogni rincorsi e grandi scommesse fatte – solo e soltanto – per vedere la monoposto sulla griglia di partenza del mondiale di F.1 assieme ai mammasantissima del momento. C’e? il fascino della sfida e un magico rincorrer- si di parabole umane e tecniche dietro a vicende come queste. Dove predomina la passione ed e? bandito ogni tipo di limite perche? per i sogni non ci sono confini.