La scorsa settimana Autosprint ha fatto un gran bel viaggio nel tempo con vista sul futuro in uno dei luoghi simbolo del Cavallino: la pista di Fiorano. In un mondo che perde ogni giorno di più riferimenti e non ha tempo per pensare anche alla poesia è emozionante e dolcissimo riscoprire certi luoghi della memoria che sono testimoni del tempo ma che hanno anche lo straordinario potere di lanciarti oltre il presente verso nuove dimensioni all’interno di quel mondo fenomenale che è la Ferrari.

Fiorano nasceva 50 anni fa

La cinque giorni di test con sette piloti ad alternarsi al volante, con tantisogni da raccontare, è stato il bel pretesto per un viaggio più intimo dentro alla pista di proprietà del Cavallino, dove le ruspe si misero in azione esattamente 50 anni fa e che poi venne inaugurata, in pompa magna, nella primavera del 1972. Racconta Carlos Sainz, dopo il primo test da ferrarista: "Ho avuto tante sensazioni. Provare a spiegarle è difficile: è una cosa che puoi solo vivere, è difficile scegliere le parole giuste. Eppure mi sono preparato bene per questo test. Ma ci sono sempre cose che ti sorprendono. Soprattutto le sensazioni: non pensavo di essere così emozionato per una giornata come questa. Già quando entri a Fiorano sai la storia che c’è in questo circuito e nell’azienda di Maranello. Sono sensazioni che non dimenticherò mai".

C’è qualcosa di unico e irripetibile in questo angolo tra la via Emilia e il West dove ogni cosa ti parla del passato ma ti inchioda a un presente sempre proiettato verso nuovi traguardi. Già, ma che cosa racconta il presente della Ferrari segnatamente in F.1? La strada, si sa, ora come ora è in salita. Molto ripida. Si racconta il futuro per dribblare un oggi difficile, quella buca – per dirla con le parole dell’ex amministratore delegato Louis Carey Camilleri – dentro alla quale la Rossa si è ritrovata l’anno scorso nei cantieri in corso di una stagione stravolta dagli eventi esterni e dagli errori interni con una vera bisbetica (la SF1000) mai domata in pista. Gli effetti di un 2020 durissimo sono evidenti, perché la Ferrari, ora, non manca solo ai suoi tifosi ma anche alla F.1 in chiaro calo di popolarità almeno per quanto riguarda il nostro Paese.

Senza una Rossa che punge dentro a un Mondiale dove vincono sempregli stessi dal 2014 ad oggi anche le passioni più accese corrono il rischio di essere narcotizzate. Così mentre nel Reparto Corse sta nascendo la monoposto 2021 e ci si prepara alla rivoluzione 2022 destinata inevitabilmente a cambiare gli scenari (almeno questo è quello che sperano tutti) non resta che stringerci tutti intorno alla nostra Nazionale Rossa chiamata a risalire la china per tirarsi fuori dalle sabbie mobili. Che la passione covi ancora forte sotto la cenere di una stagione da dimenticare e difronte a una prospettiva d’attesa,lo dimostrano i tanti tifosi ancora belli numerosi nei luoghi simbolodella torcida ferrarista a Fiorano.

L’elicottero del presidente John Elkann ultimamente è stato visto spesso nel cielo sopra Maranello. Molto più spesso che in passato. Nell’ultimo periodo ogni settimana è stato impegnato in azienda. È molto presente. Da quando ha assunto anche la carica di amministratore delegato (e in attesa che venga individuato anche il prossimo Ceo), Elkann sta entrando sempre più completamente nell’universo Ferrari.

Nel frattempo proprio a Fiorano staper essere ultimata anche la struttura destinata a diventare la nuova culla delle attività sportive riguardanti GT e Corse Clienti.I lavori per completare il fabbricato stanno per essere ultimati. A marzo la struttura dovrebbe essere inaugurata. Piano terra, primo piano e terrazza panoramica. Allarga muri e orizzonti il reparto guidato da Antonello Coletta, responsabile delle Competizioni GT e Corse Clienti, in attesa di scoprire anche quale potrà essere il futuro del Cavallino nel mondo dell’endurance, dove le Rosse continuano a fare incetta di titoli iridati inversione GT. E mentre l’immaginario collettivo viene stuzzicato dall’idea di poter vedere un giorno una Ferrari in lotta per la vittoria assoluta nelle gare mito della categoria, non resta che attendere l’evolversi della situazione.

Fiorano e i suoi cinquant’anni distoria clamorosa, infine, sono il trave portante del prossimo numero di AutosprintGold Collection che troverete in edicola nel mese di febbraio. Sarà l’ultimo numero della stagione, prima di una nuova collezione a partire dal mese di marzo. Vi anticipiamo che sarà un numero davvero speciale, il racconto di un luogo che ti emoziona ogni volta che ti ci avvicini. Un mondo speciale, dovesi sono scritte le pagine più importanti della storia della corse.